È il 30 luglio 2026 quando a Pistunina, nella periferia di Messina crolla una palazzina di tre piani in via La Pira, provocando 6 vittime e danni.
Oggi a quasi un mese l’inchiesta con gli accertamenti tecnici si fa più rigorosa per chiarire le cause del crollo. Il primo sopralluogo dei tre periti nominati dalla Procura, gli ingegneri Andrea Prota, Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani con i consulenti degli indagati e delle altre parti offese serve a chiarire se il cedimento è dovuto a problemi strutturali causati o aggravati da lavori di ammodernamento in corso nei locali al piano terra dell’edificio.
Al vaglio l’ipotesi dell’abbattimento durante i lavori di 2 pilastri, oltre all’analisi della struttura e dei materiali. Gli accertamenti chiariranno pure le modalità di esecuzione dei lavori al piano terra, cantiere non comunicato agli enti competenti.
I periti hanno anche verificato i resti dell’edificio che del parcheggio dello stadio San Filippo. Tre, al momento, le persone indagate: il progettista Pietro Leone, Alessandro Panarello acquirente del locale al piano terra e Pasquale D’Alì, titolare della ditta edile, accusate a vario titolo di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e rimozione dolosa di cautele antinfortunistiche.
