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Scuola, licei sempre più scelti: calano tecnici e professionali

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Negli ultimi dieci anni è cambiato profondamente il modo in cui gli studenti italiani scelgono il percorso di scuola secondaria di secondo grado. Tra il 2015 e il 2025, a fronte di un numero complessivo di iscritti rimasto pressoché invariato, i licei hanno guadagnato oltre 100mila studenti, mentre gli istituti professionali ne hanno persi circa 103mila. Gli istituti tecnici, invece, hanno mantenuto sostanzialmente stabile la propria presenza.

Il dato emerge dal dossier di Save the Children, “Attraversamenti. La formazione tecnica e professionale: tra percorsi di riforma, equità e orientamento”. Secondo il rapporto, per l’anno scolastico 2026/27 il 55,9% degli studenti ha scelto un liceo, il 30,8% un istituto tecnico e il 13,3% un percorso professionale.

Restano marcate anche le differenze di genere. Nell’anno scolastico 2024/25 le ragazze rappresentavano il 61,5% degli studenti dei licei, mentre negli istituti tecnici la loro presenza scendeva al 31,8%. Negli istituti professionali, invece, le studentesse erano il 44,2%.

Significative anche le differenze territoriali. In Lazio, Sicilia, Abruzzo, Campania, Molise e Umbria oltre il 60% degli studenti sceglie il liceo. In Veneto ed Emilia-Romagna prevalgono invece gli indirizzi tecnici e professionali. In Lombardia la distribuzione è quasi equilibrata: 49,4% licei e 50,6% tecnici e professionali.

Tra gli istituti tecnici, il settore tecnologico raccoglie il 19,1% delle domande online per il primo anno, contro l’11,8% dell’economico. Nei professionali, l’indirizzo più richiesto è Enogastronomia e ospitalità alberghiera (4,2%), seguito da Servizi per la sanità e l’assistenza sociale (2,3%) e Manutenzione e assistenza tecnica (1,9%).

Nei percorsi IeFP, infine, l’80,7% degli iscritti al primo anno frequenta istituzioni formative accreditate, mentre il 19,3% segue percorsi organizzati dagli istituti scolastici.

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