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pet ferma, il PD: «La nuova macchina non basta»

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L’annuncio dell’acquisto di una nuova PET/TC destinata all’ospedale Umberto I viene accolto positivamente dal Gruppo di lavoro Sanità del Partito Democratico di Siracusa, che però chiede all’ASP di affrontare con urgenza il problema dei pazienti ancora in attesa degli esami.

La PET in dotazione alla Medicina Nucleare dell’Umberto I è fuori servizio dai primi di luglio. Agli utenti già prenotati è stato comunicato il rinvio degli esami a data da destinarsi. Da allora, secondo il PD, molti cittadini attendono ancora una prestazione diagnostica fondamentale.

«Non basta annunciare una nuova PET – sottolinea il Gruppo di lavoro Sanità del PD –. Ai cittadini servono risposte, date certe e prestazioni garantite oggi». L’attivazione della nuova apparecchiatura è prevista entro dicembre 2026, ma per il partito questo non può rappresentare la soluzione immediata per chi aspetta da mesi.

La PET/TC, ricordano i democratici, è particolarmente importante nei percorsi oncologici, dalla diagnosi alla stadiazione, fino alla verifica dell’efficacia delle terapie. «Dietro ogni prenotazione rinviata non c’è un numero in una lista d’attesa, ma una persona che aspetta una diagnosi o una decisione sul proprio percorso di cura».

Il PD chiede quindi all’ASP di Siracusa di rendere pubblici i numeri dell’emergenza: quanti sono gli esami rinviati da luglio, quanti pazienti sono ancora in attesa, quali date siano state assegnate e quali misure siano state adottate per smaltire l’arretrato. Viene inoltre chiesto di chiarire quante prestazioni siano state garantite attraverso la convenzione con l’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania e quali ulteriori prestazioni siano previste.

Il nodo, secondo il partito, riguarda soprattutto la gestione dell’attesa. «Il problema non è soltanto acquistare una nuova macchina – affermano – ma garantire il diritto alla salute durante il periodo in cui quella macchina non c’è».

Il PD evidenzia inoltre il rischio di un ulteriore aumento della mobilità sanitaria fuori provincia, con viaggi, costi e disagi per i pazienti. «Curarsi vicino casa – osservano – significa innanzitutto poterlo fare nei tempi necessari e non essere lasciati per mesi senza informazioni».

Nel frattempo resta aperto anche il tema del confronto con i vertici dell’ASP. Dal 5 giugno il segretario provinciale del PD Piergiorgio Gerratana e il gruppo di lavoro coordinato da Antonella Fucile chiedono un incontro al commissario straordinario dell’Azienda sanitaria, Gioacchino Iraci, per discutere delle principali criticità della sanità siracusana. «A oggi, quel confronto continua a non esserci».

Il PD torna quindi a chiedere un confronto pubblico e trasparente e conclude con un messaggio netto: «L’acquisto della nuova PET è una buona notizia, ma una nuova apparecchiatura non è ancora un esame effettuato. Un annuncio non è una prestazione sanitaria. E una promessa per dicembre non può essere la risposta a chi ha bisogno di curarsi oggi».

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