Ci sono attori che, pur non occupando sempre il centro della scena, riescono a entrare nell’immaginario collettivo e a diventare parte integrante della storia del cinema. È il caso di John P. Dulaney, interprete americano che il pubblico italiano ha imparato ad amare soprattutto attraverso i film polizieschi e comici della fortunata saga del maresciallo Nico Giraldi, interpretato dall’indimenticabile Thomas Milian.
Nato a Oklahoma City, Dulaney arriva in Italia alla fine degli anni Sessanta, dopo esperienze negli Stati Uniti nel mondo degli effetti speciali, dei cortometraggi e del cinema.
A Roma inizia una carriera che lo porterà a lavorare anche con un gigante come Federico Fellini, partecipando a Roma.
Ma è l’incontro con il regista Bruno Corbucci, nel 1975, a rappresentare una svolta decisiva. Dulaney viene scelto per interpretare Ballarin, l’agente di polizia dall’inconfondibile accento veneto che entra a far parte dell’universo cinematografico di Nico Giraldi.
Il debutto avviene in Squadra antiscippo, pellicola del 1976 che inaugura la serie cinematografica dedicata al personaggio di Giraldi.
Al fianco di Thomas Milian, Dulaney costruisce un personaggio apparentemente secondario, ma destinato a diventare una presenza familiare per gli appassionati della saga.
Il successo di Ballarin porta Dulaney a tornare nei capitoli successivi, tra cui Squadra antifurto, Squadra antitruffa, Squadra antimafia e Assassinio sul Tevere.
In questi film il suo Ballarin diventa uno degli elementi caratteristici della squadra che ruota intorno a Giraldi.
E proprio qui nasce uno dei motivi per cui il volto di John P. Dulaney è rimasto così impresso nella memoria degli spettatori: il contrasto tra la sua origine americana e il personaggio italiano, caratterizzato dall’accento veneto, contribuiva a creare quella miscela di comicità, poliziesco e umanità che rese inconfondibile il cinema di Bruno Corbucci.
Dulaney, inoltre, non fu semplicemente una presenza occasionale nella saga.
Il suo curriculum ufficiale ricorda infatti i diversi film interpretati insieme a Thomas Milian, confermando quanto il personaggio di Ballarin fosse diventato parte integrante di quel particolare universo cinematografico.
Nel corso della sua carriera l’attore ha lavorato anche con importanti protagonisti del cinema internazionale e italiano.
Tra i suoi ricordi professionali figurano nomi come Fellini, Thomas Milian, Franco Nero e Bruno Corbucci, personalità che hanno lasciato un segno importante nel suo percorso artistico.
Con il passare degli anni Dulaney ha progressivamente diradato la sua presenza nel cinema italiano, dedicandosi anche ad altre attività professionali. Successivamente è tornato a recitare, partecipando a produzioni cinematografiche e televisive negli Stati Uniti.
Ma per il pubblico italiano il suo nome rimane indissolubilmente legato a Ballarin. E basta pronunciare quel nome per riaccendere la memoria di un’epoca irripetibile: Thomas Milian nei panni di Nico Giraldi, Bombolo nei panni di Venticello, Bruno Corbucci dietro la macchina da presa e una straordinaria squadra di caratteristi capaci di trasformare ogni film in un piccolo pezzo di storia del cinema popolare italiano.
John P. Dulaney rappresenta dunque uno di quei volti che forse non hanno sempre avuto il nome scritto a caratteri cubitali sulle locandine, ma che hanno contribuito concretamente a rendere immortali quei film.
Ballarin non era soltanto un agente della squadra di Giraldi: era uno dei personaggi che contribuivano a dare anima, colore e ironia a quel mondo.
E ancora oggi, a distanza di decenni, ogni volta che sullo schermo compare quel volto, per milioni di spettatori è come tornare indietro nel tempo, quando il cinema italiano sapeva far ridere, emozionare e divertire con una semplicità che è diventata leggenda.
John Dulaney, l’attore americano che divenne spalla di Thomas Milian
