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Parco degli Iblei, Carlo Auteri: «Vado avanti per tutelare il territorio e 400 aziende agricole»

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L’onorevole Carlo Auteri interviene sulla vicenda del Parco degli Iblei con un post pubblicato su Facebook, annunciando nuovi approfondimenti e possibili sviluppi sul piano istituzionale e giuridico.

«Ieri pomeriggio ho ricevuto ulteriori risposte in merito alla vicenda del Parco degli Iblei», scrive Auteri, spiegando di essere in possesso di «un elenco dettagliato dei vari personaggi che hanno confermato la fattibilità di questo parco».

Il parlamentare annuncia di voler attendere ancora una settimana prima di rendere pubblico il lavoro svolto finora. «Dopodiché vi esporrò tutto il lavoro che, silenziosamente, sto portando avanti», afferma.

Nel suo intervento, Auteri definisce «grave, irrispettoso» e un «vero delitto politico» quanto, a suo giudizio, si starebbe verificando ai danni del territorio. Il riferimento è anche all’incontro romano del 3 agosto, al quale avrebbero preso parte un parlamentare nazionale siracusano e un assessore.

Secondo Auteri, la vicenda sarebbe caratterizzata da «un isolamento totale, una scomparsa collettiva e una finta trattazione», sempre a discapito del territorio. Il parlamentare critica l’operato del rappresentante nazionale, sostenendo che sul tema del Parco «non ha nulla da offrire al netto di slogan o foto», e quello dell’assessore, accusato di avere affrontato l’argomento con «assoluta superficialità», in contraddizione con precedenti posizioni espresse quando ricopriva il ruolo di presidente della Commissione Ambiente.

Auteri afferma inoltre di proseguire la propria iniziativa nonostante, a suo dire, il «silenzio assordante» di numerosi sindaci e quella che definisce la «massima maleducazione istituzionale» da parte di alcuni parlamentari della provincia, precisando che non tutti sarebbero coinvolti.

Sul fronte giuridico, l’onorevole riferisce di avere ricevuto rassicurazioni da esperti in materia circa la possibile esistenza di «azioni omissive enormi», al di là delle sentenze già emesse.

«Qualcuno deve aver attestato il falso e da qui sono convinto che si aprirà un nuovo scenario su questa vicenda», scrive Auteri, riportando una propria valutazione sulla questione.

L’onorevole conclude ribadendo la volontà di andare avanti per difendere il territorio e le aziende agricole interessate: «Chi pensa che con il silenzio e l’indifferenza si possa calpestare la dignità di un territorio e di quattrocento aziende agricole ha sbagliato indirizzo».

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