Ha ben ragione Rav Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica- GECE con tema l’ Amore , a parlare di amore in senso di smarrimento . “ Non c’è tanto amore in giro per ora “ e lo sa bene dal momento che i numeri di eventi antisemiti a Milano sono aumentati . Il sindaco Sala ha dimenticato a dirlo , nessuno glielo ha segnato in agenda . E allora a cosa serve parlare di amore oggi e in che termini, lo fa molto bene il consigliere regionale Palmeri , di padre siciliano , rilanciando Milano come Capofila per la GECE nel 2028 così come ricordando che grazie a certe forze è rimasto in piedi il gemellaggio con Tel Aviv , per buona pace della maggioranza di sinistra . Lo fa bene anche don Adam Kieltyk , delegato per il dialogo interreligioso, dicendo “ in un tempo in cui l’ignoranza e la barbarie sembrano prendere il sopravvento diventa più importante fare cultura, soprattutto in un Luogo di spiritualità come la sinagoga di Milano”.Tralasciando gli altri momenti istituzionali molto di maniera , la giornata ha ribadito il concetto che il popolo ebraico è solo, mai come adesso, nonostante Usa e molti Stati, Italia compresa, gli siano amici . Ma la solitudine di Israele è dettata anche dalla incapacità della narrazione , lo dice bene il giornalista Giovan Battista Brunori , ricordando che Hamas ha assoldato 1500 giornalisti ai quali passava le veline di ospedali con pseudo vittime immediatamente ben numerate e circoscritte , x bambini , x donne e x uomini oltre 500 … per poi scoprire che il missile caduto molto lontano ha causato poche decine di vittime , ci ricorda ancora Brunori . Ed è giusto che almeno lui ci sia , uno dei pochi giornalisti che ricordano che la notizia va in testa e che deve essere verificata sempre la fonte . Deontologia impone la regola. Assistiamo, invece, alla velina di guerra che deve dipingere Israele come cattivo e criminale , decimatore di bambini e crudele . E si sa questo D- o degli ebrei non si dice sia crudele e vendicativo? Lasciamo stare le Scritture, i pensieri deviati e plasmati da ignoranza diffusa e mancanza di studio e attenzione nell uso delle parole . Torniamo alla giornata dal tempio maggiore, gremito di ebrei , di cittadini milanesi e non e di ribelli sionisti anch’essi ben rappresentati . Fa riflettere il passaggio del rabbino capo nel punto in cui sottolinea il quesito di cosa sia antisionismo e se sia legittimo o meno, se sia corretto fare i distinguo o vadano intesi come alibi per giustificare l’ antisemitismo. Bene, l’ antisionismo di oggi non ha nulla a che veder con l’antisionismo di un tempo, che tra l’altro c e’ sempre stato. Oggi l’antisionismo è un processo di delegittimazione del popolo ebraico. Ciò che viene messo in discussione è il legame degli ebrei con Eretz Israel , la terra di Israele. Ciò che ci viene detto continua Rav Arbib è che ci siamo sognati un legame che non è giustificato , ci dicono questi storici spuntati dal nulla . C’è da dire solo una cosa : il legame ebraico con la terra di Israele è una delle colonne portanti dell’identità ebraica. Se tagliate il legame con Eretz Israel voi tagliate un elemento fondamentale dell’identità ebraica”. In sintesi “ Se dovessi dimenticarti o Gerusalemme possa la mia mano destra dimenticare come muoversi, possa la mia lingua rimanere attaccata al palato se non conserverò il tuo ricordo, se non dovessi elevare Gerusalemme al di sopra della mia più grande gioia” In attesa dell’ approvazione del testo di legge sull’antisemitismo va sottolineata “la profonda amarezza e la ferma condanna” verso l’ANPI da parte di Walker Meghnagi , presidente della comunità ebraica di Milano mentre la Boldrini con il velo in testa chiede alle associazioni di scendere in piazza e manifestare contro. E’ tempo di muoversi
Ricordare Gerusalemme
