Non ce l’ha fatta Andrea Breci, l’osservatore arbitrale siracusano di 38 anni rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto sette giorni fa lungo la strada per Enna. Dopo una settimana di lotta tra la vita e la morte, il cuore del giovane ha smesso di battere questa mattina.
Breci era stato ricoverato in ospedale subito dopo il violento impatto. Le sue condizioni erano apparse fin dall’inizio estremamente gravi e, nei giorni successivi, il trentottenne era rimasto sotto stretto monitoraggio da parte dei sanitari a causa dei numerosi traumi riportati nell’incidente. Nonostante le cure e gli sforzi dei medici, il quadro clinico è progressivamente peggiorato fino al tragico epilogo.
La notizia della sua morte ha suscitato profondo dolore a Siracusa e tra le persone che in questi giorni avevano seguito con apprensione le sue condizioni. Numerosi messaggi di vicinanza erano stati rivolti alla famiglia, nella speranza che Breci potesse superare le conseguenze del grave incidente.
L’incidente sulla strada per Enna
Il sinistro si era verificato mentre il giovane percorreva l’arteria viaria diretta verso il capoluogo ennese. L’impatto, particolarmente violento, aveva richiesto l’intervento immediato dei soccorritori. Il personale dell’emergenza aveva provveduto a prestare le prime cure e a stabilizzare il 38enne prima del trasferimento in ospedale, dove era stato ricoverato in condizioni critiche.
Nel momento del dolore, la famiglia ha compiuto anche un gesto di grande solidarietà, autorizzando l’espianto degli organi. Una decisione che consentirà, attraverso la donazione, di offrire una possibilità di vita ad altre persone.
Dopo sette giorni di agonia è morto l’osservatore arbitrale siracusano
