Carburanti, CNA Siracusa: “Il price cap valga per tutti”

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Dal 28 settembre la rete Enilive applicherà un tetto di 1,99 €/l sulla benzina e 2,19 €/l sul gasolio, circa 17 centesimi sotto le medie nazionali (fonte: comunicato Eni del 25 settembre 2026). Da oggi, 26 settembre, lo sconto sulle accise del gasolio si dimezza, passando da 12,2 a 6,1 centesimi.

CNA Siracusa accoglie con favore ogni misura che dia respiro a famiglie e imprese, ma avverte che un’iniziativa commerciale di un solo operatore non basta a ridurre il costo dei carburanti per il sistema economico. «Il sollievo per famiglie e imprese è benvenuto, ma un prezzo più basso in un solo marchio non è una politica sui prezzi. Serve un obiettivo chiaro: ridurre il costo alla pompa ovunque, senza lasciare indietro i distributori indipendenti e le aree interne», dichiara la presidente Rosanna Magnano.

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Per questo CNA Siracusa chiede a Governo e Parlamento di cogliere l’occasione della conversione del DL 157/2026 per introdurre un meccanismo pubblico di contenimento dei prezzi. Dovrebbe essere temporaneo, attivabile solo in condizioni di crisi documentate e applicabile a tutti gli operatori, con un riferimento anche sui prezzi all’ingrosso. Al posto delle proroghe a scadenza ravvicinata dello sconto sulle accise, chiede una regola stabile di accisa mobile. Chiede infine un monitoraggio rafforzato da parte del Garante per la sorveglianza dei prezzi e dell’AGCM su come le quotazioni internazionali si trasferiscono sui prezzi alla pompa.

«Se il tetto riguarda solo il dettaglio di un operatore integrato, i costi all’ingrosso per il resto della rete restano invariati. Un meccanismo pubblico, temporaneo e agganciato alle quotazioni internazionali agirebbe sull’intera filiera, con effetti misurabili per autotrasporto e imprese», spiega il segretario territoriale Gianpaolo Miceli.

Il rischio, secondo CNA, è duplice. Da un lato i gestori di altri marchi e le pompe indipendenti, spesso piccole imprese con margini legati ai litri venduti, potrebbero trovarsi fuori mercato senza poter replicare lo sconto. Dall’altro il beneficio rischia di concentrarsi solo dove esiste un impianto Enilive, escludendo intere porzioni di territorio e le imprese di autotrasporto che si riforniscono altrove. Per una provincia come quella di Siracusa, che ospita uno dei principali poli di raffinazione del Paese, il paradosso di prezzi record alla pompa è ancora più difficile da spiegare a cittadini e imprese.

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