Ragusa Ibla, Legambiente dice “No” al parcheggio di via Peschiera: «Rischio irreversibile per il sito UNESCO»

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RAGUSA – Forti perplessità e netta contrarietà del Circolo Legambiente Ragusa “Il Carrubo” di fronte al progetto approvato dal Consiglio comunale per la realizzazione di un parcheggio multipiano interrato in via Peschiera, a Ragusa Ibla. L’opera prevede un investimento totale di 13,5 milioni di euro (con un contributo provinciale di 2,3 milioni e gestione trentennale affidata a privati) per la creazione di 393 posti auto e 25 per moto, articolati su quattro livelli sotterranei serviti da una rampa elicoidale.

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Pur riconoscendo la necessità di gestire i flussi di traffico nel borgo barocco, l’associazione ambientalista definisce l’intervento «sbagliato nei presupposti e nell’impatto», chiedendo all’Amministrazione di bloccare l’iter prima dell’inizio dei cantieri.

Le criticità del progetto: dall’impatto ambientale ai rischi strutturali

Secondo Legambiente, l’infrastruttura presenterebbe gravi fattori di rischio per il patrimonio storico e identitario di Ragusa Ibla:

  • Impatti idrogeologici e strutturali: Lo scavo di quattro piani interrati a ridosso del tessuto antico implica voluminosi movimenti di terra, con possibili micro-deformazioni del terreno e pesante impatto dei mezzi di cantiere.
  • Effetto “saturazione”: La creazione di nuovi stalli nel centro storico rischia di attrarre ulteriore traffico privato anziché ridurlo, in contrasto con le direttive europee di decarbonizzazione.
  • Vincolo pluriennale: L’affidamento in concessione per 30 anni condizionerebbe le scelte di mobilità pubblica dell’ente locale per i decenni a venire.

La proposta alternativa: scambiatori, navette elettriche e ZTL

Il Circolo “Il Carrubo” rilancia la necessità di adottare modelli di mobilità sostenibile già consolidati in altri centri storici UNESCO come Matera e Urbino:

  1. Parcheggi scambiatori periferici: Realizzazione di aree di sosta ai punti d’accesso della città e presso gli snodi di trasporto (stazioni e bus extraurbani), con costi sensibilmente inferiori rispetto alle opere ipogee.
  2. Navette elettriche ad alta frequenza: Collegamenti rapidi, gratuiti o a tariffa simbolica, accessibili alle persone con disabilità per raggiungere Piazza Duomo in pochi minuti.
  3. Tutela dei residenti e mobilità dolce: Potenziamento della ZTL con permessi riservati ai residenti, creazione di ciclovie, bike sharing e riqualificazione degli spazi di sosta di superficie in aree verdi pubbliche.

«Ibla non è un parcheggio: è la nostra identità. Investire 13,5 milioni di euro per portare altre automobili nel cuore di un sito UNESCO significa schiacciare il futuro di Ragusa sotto quattro piani di cemento. La sfida oggi è mettere la persona al centro, non l’auto», dichiarano i rappresentanti de “Il Carrubo”.

Legambiente chiede infine la sospensione del progetto e l’istituzione di un Tavolo tecnico con la Soprintendenza, il Ministero della Cultura e la cittadinanza per ripensare la governance dei trasporti in chiave sostenibile.

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