Morte David Rossi, simulazioni Ris: «Aggredito da più persone prima di cadere»

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Nuovi e sconvolgenti elementi emergono dall’inchiesta sulla morte di David Rossi, l’ex capo della comunicazione di Mps precipitato dalla finestra del suo ufficio a Siena nel 2013. Secondo la prima valutazione tecnica scaturita dalle simulazioni effettuate a Roma dai Ris – su incarico della commissione parlamentare d’inchiesta – il manager sarebbe stato vittima di un’aggressione violenta e rapida all’interno della sua stanza.

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A colpirlo sarebbero state almeno due persone corpulente. I rilievi indicano che Rossi era cosciente prima di finire fuori dalla finestra e che avrebbe tentato di difendersi. Una volta all’esterno, la vittima avrebbe cercato disperatamente di aggrapparsi al davanzale mentre veniva trattenuta dagli aggressori, forse in un estremo tentativo di intimidazione sfociato poi nella caduta mortale. Conclusioni che mettono fortemente in discussione la tesi del suicidio, sostenuta dalle prime indagini, e avvalorano le battaglie della famiglia, che da anni si oppone all’archiviazione del caso.

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