Controcorrente e le amministrative: al via la Scuola di politica

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Formare un gruppo motivato, preparato e pronto all’impegno politico in vista delle prossime elezioni amministrative a Siracusa. È questo l’obiettivo di “Controcorrente – LottarexRestare”, che nelle scorse ore ha dato il via alla propria Scuola di politica.

Il primo appuntamento si è svolto nella sala intitolata a monsignor Ettore Baranzini, all’interno del Centro congressi del Santuario della Madonnina delle Lacrime. La Scuola è promossa dai Fari territoriali 41, 80, 81, 93, 94, 118, 131, 135 e 138.

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L’iniziativa è stata ideata dai soci pionieri Sebastiano Musco, Michele Mangiafico, Omar Giardina, Giuseppe Vitale, Roberta Campisi, Salvo Genovese, Giuseppe Macca, Fabio La Gioia, Christian Liistro e Francesco Fazzina.

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un percorso di formazione rivolto a persone che, in prospettiva, potrebbero comporre la lista per il Consiglio comunale alle prossime amministrative di Siracusa. Un progetto che si sviluppa in una fase politica nella quale l’ipotesi di una conclusione anticipata dell’attuale mandato amministrativo continua a essere al centro del dibattito cittadino.

Al primo incontro hanno partecipato 45 persone. Per aderire alla Scuola è necessario compilare un modulo e versare una quota. Sarà possibile iscriversi anche ai prossimi appuntamenti. Dell’organizzazione si occupa il socio pioniere Christian Liistro, al quale è possibile rivolgersi per ulteriori informazioni.

I lavori si sono aperti con un videomessaggio rivolto ai pionieri dal presidente del movimento, l’onorevole Ismaele La Vardera, e con il saluto del deputato regionale Carlo Gilistro, presente all’incontro. Entrambi hanno sottolineato il valore della formazione come strumento per affrontare con maggiore consapevolezza l’impegno civile e la partecipazione alla vita pubblica.

A introdurre i lavori è stato Michele Mangiafico, che ha posto l’accento sul senso di appartenenza alla città, uno degli elementi identitari attorno ai quali si sviluppa il progetto di Controcorrente.

Proprio alla formazione sulle dinamiche amministrative sarà dedicata una parte significativa del percorso dei prossimi mesi. Tra gli argomenti individuati figurano l’accesso agli atti e la lettura dei documenti amministrativi, l’organizzazione della macchina amministrativa di Palazzo Vermexio, il bilancio comunale, la pianificazione del territorio e i principali capitolati d’appalto.

Particolare attenzione sarà dedicata anche ai servizi che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini: rifiuti, acqua, verde pubblico e asili.

Il primo relatore è stato il professor Andrea Cirà dell’Università di Messina, che ha affrontato il tema di come leggere e affrontare i problemi contemporanei all’interno di una visione complessiva del territorio.

Nel suo intervento Cirà si è soffermato sulle caratteristiche di Siracusa e sulla necessità, per una forza politica orientata al cambiamento, di elaborare una visione complessiva della città. Un passaggio è stato dedicato anche al rapporto tra dimensione locale e relazioni globali, analizzando gli effetti che queste ultime possono produrre sulle dinamiche e sulle scelte territoriali. Un tema che sarà ulteriormente approfondito nei prossimi incontri.

La seconda relazione è stata affidata a Vito Azzara, esperto di sviluppo sostenibile, cambiamenti climatici, progettazione europea e processi di partecipazione territoriale.

Azzara fa parte del board del Patto per Restare, rete siciliana composta da circa sessanta associazioni che promuove il diritto di scegliere di rimanere in Sicilia, di tornare e di costruire sul territorio il proprio futuro.

Nel corso dell’incontro ha illustrato ai partecipanti la proposta politica elaborata dal Patto, con l’obiettivo di favorirne l’adozione da parte dei Comuni e trasformarla in una pratica amministrativa capace di sostenere quella che viene definita la “restanza”.

A chiudere gli interventi sono stati i giornalisti d’inchiesta Roberto Disma e Sara Cozzi, vincitori nel 2026 del Premio giornalistico nazionale “Pier Paolo Pasolini”.

I due giornalisti hanno portato all’attenzione dei partecipanti alcuni esempi delle inchieste realizzate negli ultimi mesi. Tra questi il caso Ballotta, relativo alla morte dell’operaio avvenuta a gennaio nel magazzino dell’Inda di via Elorina, e un’inchiesta sui rapporti tra il servizio turistico delle Ape calesse e la criminalità organizzata a Siracusa.

Attraverso questi casi è stato affrontato il tema del monitoraggio civico, inteso come forma di partecipazione e controllo della vita pubblica che può svilupparsi anche al di fuori delle istituzioni.

Il principio illustrato durante l’incontro è quello secondo cui chi esercita il potere all’interno di una comunità deve essere sottoposto anche a un controllo pubblico esercitato attraverso l’impegno civile e la partecipazione dei cittadini, con l’obiettivo dichiarato di tutelare il bene comune.

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