MATERA – “Basta silenzi e indifferenza. Non si può parlare di sviluppo mentre centinaia di lavoratori rischiano il posto e il futuro delle loro famiglie”. Con queste parole il segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, accende i riflettori sulla vertenza CallMat, la crisi occupazionale che tiene in sospeso circa 350 lavoratori nel territorio materano.
L’occasione per rilanciare l’allarme è stata la visita a Matera del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, Galeazzo Bignami. Un confronto avvenuto presso l’Hotel del Campo, giudicato dal sindacato come un’opportunità strategica per portare l’emergenza all’attenzione del Governo e delle istituzioni nazionali.
L’appello delle organizzazioni sindacali: “Dai verbali ai fatti”
Pur accogliendo positivamente la presenza dei rappresentanti parlamentari in città, l’UGL sottolinea come le esigenze infrastrutturali e gli investimenti locali debbano viaggiare di pari passo con la difesa dell’occupazione esistente:
- La crisi CallMat: Il sindacato denuncia una preoccupante mancanza di attenzione verso una situazione che minaccia la stabilità economica di centinaia di famiglie. “Qui non sono in gioco semplici numeri, ma persone, stipendi, dignità e futuro”, incalza Giordano.
- Tavolo di confronto urgente: Viene richiesta l’immediata convocazione di un tavolo di crisi interistituzionale tra Regione Basilicata, Governo e le parti sociali per individuare soluzioni concrete di salvaguardia dei livelli occupazionali.
Una strategia di sviluppo per il Materano
Nel corso dell’incontro con l’onorevole Bignami, il segretario dell’UGL ha ribadito la necessità di un piano strategico per la provincia etnea e lucana, in grado di coniugare il sostegno alle imprese con la creazione di lavoro stabile, evitando l’impoverimento progressivo del tessuto sociale e la fuga dei giovani.
“Chiediamo al Governo e alla Regione di intervenire immediatamente prima che sia troppo tardi. Non chiediamo promesse di circostanza, ma impegni precisi e risposte verificabili. La difesa del lavoro deve diventare una priorità concreta e non uno slogan da occasioni ufficiali”, conclude il segretario UGL.
