Il rapporto umano e intelligenza artificiale diventa binomio sempre più saldo nel contemporaneo. Ma cosa prevede la responsabilità dell’uomo? Ad Acireale, venerdì 25 settembre, si dialoga sulla dignità umana nella chiesa Cuore Immacolato di Maria di Acireale.
Un appuntamento promosso dalla Diocesi di Acireale e dalla Fondazione Maria Barbagallo, pensato per aprire un confronto su una delle grandi questioni del nostro tempo: come affrontare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale senza smarrire il valore della persona, della coscienza e del pensiero critico.
Al centro dell’incontro l’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV che coinvolgerà esponenti del mondo della cultura, della scienza, dell’informazione e della Chiesa.
Tra gli interventi moderati dal giornalista e collaboratore del Corriere della Sera, Salvo Fallica : Massimo Franco, editorialista del Corriere della Sera; Francesco Priolo, professore ordinario di Fisica della materia sperimentale e accademico dei Lincei; e mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale. A portare i saluti iniziali sarà Roberto Barbagallo, sindaco di Acireale, mentre l’introduzione sarà affidata a Nicola D’Agostino, deputato all’ARS.
“Riflettere e discutere dell’enciclica Magnifica Humanitas – dice il vescovo Raspanti – è non solo approfondire il magistero di papa Leone, ma cercare di comprendere la responsabilità dei cristiani nel dare forma alla società nella quale sono chiamati a vivere”.
I quesiti sull’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale nella quotidianità sta trasformando il mondo del lavoro, della comunicazione, della ricerca e dell’informazione. Aspetto che suscita nuove domande: Quali limiti deve avere la tecnologia? Come preservare l’autonomia e la libertà dell’individuo? Quale ruolo avranno la coscienza e la capacità critica in una società nella quale sistemi artificiali sono sempre più capaci di elaborare informazioni, produrre contenuti e assumere decisioni?
L’incontro intende affrontare questi interrogativi senza contrapporre uomo e tecnologia, ma cercando una chiave di lettura capace di coniugare innovazione e responsabilità. La sfida non è soltanto comprendere ciò che l’intelligenza artificiale è in grado di fare, ma interrogarsi su ciò che l’uomo vuole diventare attraverso la tecnologia.
Il confronto proposto ad Acireale vuole così riportare al centro la dignità umana, intesa come punto di riferimento imprescindibile di ogni processo di innovazione. Un’occasione per mettere in dialogo competenze differenti e offrire alla comunità un momento di approfondimento su un tema destinato a incidere sempre più profondamente sul presente e sul futuro.
