Arrivano risposte sulle cause di morte della bimba di Palermo, la conferma dell’autopsia svolta all’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo è morte per infezione diffusa da difterite.
La procura di Palermo ha iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio colposo, i genitori della piccola. A loro si aggiungono anche 8 medici dei tre ospedali: il Cervello, il Civico e l’Ospedale dei bambini, che hanno curato la bimba tra il 13 e il 19 agosto, dopo che la mamma e il papà della bambina hanno presentato una denuncia querela.
Nel frattempo, nelle scorse ore è stato dimesso il cugino della bambina risultato positivo alla difterite con condizioni meno gravi perché vaccinato.
La task force contro la difterite
Dopo la task force regionale sulle vaccinazioni che si è svolta il 28 agosto nei locali dell’assessorato della Salute in piazza Ottavio Ziino è stata occasione per definire una strategia volta a rafforzare la prevenzione e promuovere ulteriormente le vaccinazioni.
È stata predisposta una misura presso le Asp siciliane, le organizzazioni sindacali dei pediatri di libera scelta e gli ordini provinciali dei medici per il recupero vaccinale della popolazione infantile tra 0 e 6 anni. Inoltre, è stato stabilito a partire dal 1° settembre, l’accesso all’Anagrafe unica vaccinale regionale (Avur) anche agli operatori dei pronto soccorso che consentirà al personale sanitario dell’emergenza e urgenza di verificare più agevolmente lo stato vaccinale dei pazienti.
Previsto anche un monitoraggio sistematico delle coperture vaccinali e le Asp potranno programmare interventi mirati, in collaborazione con pediatri di libera scelta, medici di medicina generale e le strutture ospedaliere che si occupano di malattie infettive. Per le aree nelle quali il monitoraggio evidenzierà maggiori criticità, saranno attivate specifiche iniziative, compresa l’istituzione di punti vaccinali all’interno degli istituti scolastici.
La proposta condivisa dalla task force prevede che, in tutte le strutture pubbliche e private dell’Isola, ai genitori venga consegnato il libretto vaccinale del neonato, insieme all’indicazione della prenotazione presso il centro vaccinale dove effettuare la profilassi. Tra le proposte figura anche il potenziamento della capacità diagnostica dei laboratori di microbiologia, per rendere più efficaci le diagnosi con particolare attenzione ai bambini non vaccinati.
«La task force – dichiara in una nota regionale l’assessore Marcello Caruso – tornerà a riunirsi il 3 settembre. Stiamo lavorando concretamente e velocemente a tutela della salute dei più piccoli e della salute pubblica nel suo complesso».
