Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Canale Galermi, domani ennesima riunione a Palermo

Seguici e aiutaci a crescere

Palermo, 28 luglio 2021 – “Si svolgerà domani a Palermo intorno a mezzogiorno l’ennesima riunione avente per tema il destino del canale Galermi e lo sblocco delle risorse destinate alla sua manutenzione che, approvate nell’ultima finanziaria grazie a un mio emendamento, ancor oggi non riescono ad essere spese per incomprensibili artifizi burocratici e scarichi di responsabilità”.

Lo rende noto l’On. Giovanni Cafeo, segretario della III Commissione ARS Attività Produttive.

“La vicenda del Galermi potrebbe essere tranquillamente utilizzata come manifesto dell’inefficienza e della superficialità della regione Siciliana – spiega Cafeo – specie in un periodo come questo dove con il clima torrido e in piena emergenza incendi si preferisce continuare ad ignorare gli sprechi idrici, mentre si amplifica ogni giorno la necessità e quindi il valore di un bene preziosissimo come l’acqua, soprattutto per il comparto agricolo”.

“Alla riunione parteciperà l’assessore all’Agricoltura Scilla, i rappresentanti del Genio Civile e del Consorzio di Bonifica oltra al dirigente del dipartimento Sviluppo Rurale e Territoriale – prosegue l’On. Cafeo – e finalmente proveremo ad individuare una volta per tutte il soggetto che dovrà effettuare i lavori già finanziati, provando a far cessare un’imbarazzante diatriba le cui conseguenze, ancora una volta, ricadono sugli agricoltori e sui titolari di concessione del canale, oggi in alcuni punti quasi a secco”.

“È evidente che non smetteremo un secondo di monitorare la situazione finché non arriveremo all’obiettivo – conclude l’On. Cafeo – specie dopo il sopralluogo dello scorso mese nel quale dimostrammo non soltanto che nel canale l’acqua è presente ma che interventi non autorizzati ne bloccavano l’afflusso in specifici punti, impedendone la regolare fruizione”.

Related Posts