Il caso Avola. Lo scioglimento dei consigli comunale e gli aspetti della prova del connubio con la mafia
La nomina della Commissione d’indagine per accertare la presenza in consiglio comunale o meno di condizionamento mafioso da parte del Prefetto nel Comune di Avola, è un atto dovuto. Regolato dalla legge dello Stato ma appare di primo acchito una condanna per le parti politiche avverse; sacrosanto, umano e per certi aspetti accettato nel gioco delle parti nella nostra sub-cultura frenata dal carattere di un popolo in cui insiste una forte ampiezza abulica. È questo il primo rigagnolo che fa scivolare nel fango, della calunnia al sol passa parola e della regola degli aspetti di una democrazia moderna, avanzata. Tutto questo…
