“La bocciatura in Commissione Bilancio degli emendamenti su cannabis terapeutica, stabilizzazione dei precari Covid e trasporto scolastico è un atto di arroganza politica che mortifica il Parlamento e penalizza i cittadini siciliani.” È quanto dichiara Valentina Chinnici, deputata all’Assemblea Regionale Siciliana e vicesegretaria regionale del Partito Democratico, denunciando la decisione della maggioranza di respingere tre proposte di legge di buon senso e di evidente utilità sociale.
“Sul fronte della cannabis terapeutica – spiega Chinnici – abbiamo chiesto semplicemente di adeguare le patologie curabili già stabilite dal decreto Lorenzin del 2015, che la Sicilia non ha mai recepito. Si tratta di garantire ai pazienti affetti da patologie gravi l’accesso a terapie efficaci e riconosciute dallo Stato, colmando una discriminazione inaccettabile con le altre regioni, che costringe molti siciliani a curarsi spendendo cifre enormi o rinunciando alle cure stesse se insostenibili. La maggioranza ha preferito dire no alla salute dei più fragili.”
“Sui precari Covid – prosegue la deputata del PD – l’emendamento prevedeva la stabilizzazione del personale amministrativo che ha lavorato instancabilmente durante l’emergenza pandemica. Parliamo di uomini e donne che hanno garantito il funzionamento della sanità siciliana negli anni più drammatici, con contratti precari e senza tutele. Stabilizzarli significherebbe potenziare il Servizio sanitario regionale e ridurre le liste d’attesa, un’emergenza che i siciliani vivono ogni giorno. Anche su questo, la maggioranza ha scelto di voltare le spalle a chi ha servito la collettività.”
“Infine, il trasporto scolastico – conclude Chinnici – con l’emendamento avevamo chiesto di autorizzare, per l’esercizio finanziario 2026, un’ulteriore spesa di 5 milioni di euro in favore dei Comuni per le spese di trasporto degli alunni pendolari. Un sostegno concreto alle famiglie e agli enti locali, soprattutto nelle aree interne e nella provincia, dove il diritto allo studio è spesso messo a rischio dalla mancanza di collegamenti adeguati. La bocciatura di questa misura è l’ennesima dimostrazione di una maggioranza sorda ai bisogni reali della Sicilia.”
