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Crisi idrica a Siracusa, il PD attacca il centrodestra

Nel pieno di una crisi idrica che continua a creare pesanti disagi in diversi quartieri del capoluogo e che rischia di aggravarsi ulteriormente con l’aumento dei consumi legato alla stagione turistica estiva, il Partito Democratico provinciale punta il dito contro le divisioni interne al centrodestra siracusano.

Secondo il segretario provinciale del PD, Piergiorgio Gerratana, e la segretaria del circolo Siracusa Città, Matilde Di Giovanni, il dibattito politico degli ultimi giorni sarebbe concentrato più sugli equilibri di potere che sulla ricerca di soluzioni concrete ai problemi della distribuzione idrica.

Al centro delle critiche, la contrapposizione emersa tra il parlamentare nazionale Luca Cannata e il presidente di Aretusacque. Una disputa che, secondo gli esponenti democratici, evidenzierebbe una competizione interna al centrodestra locale per la leadership politica, mentre le criticità del servizio idrico continuano a pesare sulla popolazione.

«Interi quartieri della città sono rimasti più volte senz’acqua e i problemi si trascinano da anni con una progressiva tendenza al peggioramento», sottolineano Gerratana e Di Giovanni, che contestano quella che definiscono l’assenza di una strategia condivisa da parte delle forze di governo regionale e locale.

Il PD evidenzia inoltre il silenzio delle principali autorità amministrative cittadine e denuncia l’incapacità della maggioranza di affrontare in maniera efficace l’emergenza. «I cittadini continuano a subire gravi disagi mentre il centrodestra appare impegnato in un braccio di ferro politico tutto interno», affermano i dirigenti democratici.

Sul fronte delle iniziative, il Partito Democratico ricorda di aver portato il tema all’attenzione della società civile attraverso il Forum dell’Acqua, che riunisce partiti e movimenti dell’area di centrosinistra, e di aver sollecitato l’intervento della Prefettura.

In Consiglio comunale, inoltre, il PD rivendica l’approvazione di una mozione finalizzata al ristoro dei danni subiti da cittadini, attività commerciali, imprese e strutture ricettive colpite dai disservizi. Il documento impegna l’amministrazione comunale a valutare misure di compensazione economica e possibili esenzioni o riduzioni dell’imposta di soggiorno per le strutture turistiche penalizzate dalla crisi idrica. «I rubinetti rischiano di restare a secco, ma la misura è colma», concludono i rappresentanti democratici, chiedendo interventi urgenti e risposte concrete per garantire la continuità del servizio idrico in vista dei mesi estivi.

By Francesco Nania

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