Si aggrava il bilancio del crollo dell’edificio nel rione Pistunina. I vigili del fuoco hanno concluso intorno alle 4 di questa mattina il recupero del corpo senza vita di una donna, seconda vittima accertata della tragedia.
La vittima è Rosa Leone, sorella dell’imprenditore Carmelo Leone. Il riconoscimento del corpo è stato effettuato dalla figlia della donna. I due fratelli si trovavano insieme all’interno dell’edificio al momento del crollo. Il corpo dell’imprenditore era stato recuperato nella tarda mattinata di ieri. Carmelo Leone viveva con la propria famiglia all’ultimo piano della palazzina, composta da tre livelli.
Intanto, proseguono senza sosta le operazioni di ricerca delle quattro persone ancora disperse. Sul posto sono impegnati circa 70 vigili del fuoco, che continuano a lavorare tra le macerie con il supporto di mezzi specializzati.
Davanti all’area del disastro restano parenti, amici e conoscenti delle persone disperse, in attesa di notizie. Per assistere i familiari sono presenti anche psicologi, impegnati nel fornire supporto durante le lunghe ore delle ricerche.
Sul fronte delle indagini, la Procura di Messina ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, con l’ipotesi di reato di disastro colposo. A coordinare gli accertamenti è il procuratore Antonio D’Amato. Le indagini sono affidate ai carabinieri e ai vigili del fuoco, ai quali spetta il compito di effettuare i primi rilievi tecnici.
Esclusa l’ipotesi di un’esplosione causata da una fuga di gas, prende sempre più consistenza la pista del cedimento strutturale. Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire le cause del crollo dell’edificio, che ospitava abitazioni ai piani superiori, negozi al primo piano e un piccolo centro commerciale al piano terra.
