Una piccola tregua prima di riprendere “la battaglia” magmatica interna e quella fumante esterna. Così l’Etna ritorna a farsi sentire; dopo brevi istanti di calma nella notte, infatti, è ricominciata l’attività esplosiva dal cratere Voragine.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha riferito che dalle 3 circa è ripresa l’attività stromboliana che produce una debole emissione di cenere che si disperde, secondo i modelli previsionali, nel quadrante meridionale.
Sintomi di ripresa attività che erano già arrivati alle ore 2 con un aumento del tremore vulcanico, mentre in Valle del Bove continua l’attività effusiva con due colate: a quota 1900 metri giunta ormai a circa 1350 metri di altitudine e a quota 3.100 sul livello del mare.
Al momento l’ultimo aggiornamento della Sac rimane quello del 18 agosto delle 10.00 con la riapertura dei settori precedentemente chiusi e la cancellazione di tutte le restrizioni con attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania ripristinate.
