GIARDINI NAXOS / FIUMEFREDDO – A distanza di otto mesi dalla furia del ciclone Harry, la natura prova a riprendersi i propri spazi lungo la fascia costiera ionica. Tra le dune della foce dell’Alcantara e del Fiumefreddo, la flora autoctona ha ricominciato lentamente a germogliare e colonizzare la sabbia, restituendo uno scorcio di ritrovata armonia selvaggia. Una rinascita naturale a cui l’uomo continua però a rispondere con l’inciviltà: sversamenti di reflui lungo l’asta fluviale e un sistematico abbandono di rifiuti sul litorale.
Foce dell’Alcantara spazzata via: dibattito sulla trazzera ed ex Villaggio dei Francesi a picco
Un viaggio nel degrado che parte proprio dalla foce dell’Alcantara, dove la violenza della mareggiata ha spazzato via la storica area attrezzata. Il camminamento che un tempo conduceva fino allo sbocco a mare si interrompe ormai poco dopo l’ex casamatta. Tra gli ambientalisti e i residenti cresce la voce di chi sostiene che la storica regia trazzera, cancellata dall’acqua, non debba più essere ricostruita, per lasciare spazio a una spontanea rinaturalizzazione dell’area.
Ma il vero “monumento” all’incuria post-ciclone si consuma poco più avanti, sulla spiaggia dove sorgono gli scheletri dell’ex Villaggio dei Francesi, struttura chiusa da oltre un decennio e diventata terra di nessuno. Negli ultimi giorni si è consumato l’ennesimo raid di sciacallaggio: i ladri hanno perlustrato i locali abbandonati alla ricerca di “oro rosso”, smantellando i condizionatori e abbandonando sull’arenile carcasse di plastica e metallo a marcire accanto ai blocchi di cemento dei bungalow. Un pericolo per l’incolumità pubblica e per l’ambiente su cui gli enti preposti non sembrano ancora intervenire con priorità.
Boscaglia impoverita e i fondi GAL per salvare la Riserva del Fiumefreddo
Poco distante, proseguono gli interventi post-emergenza sulla fascia boschiva in vista di un auspicato rimboschimento, anche se per il momento il cantiere aperto continua a impoverire il profilo paesaggistico della costa.
Resta serrata con i lucchetti della burocrazia anche la vicina Riserva Naturale Orientata del Fiumefreddo, inaccessibile sin dai giorni del ciclone. Per l’area protetta la svolta potrebbe arrivare grazie a un progetto approvato dal GAL Terre dell’Etna e dell’Alcantara, che prevede un finanziamento superiore a un milione di euro. Resta ora da capire se le risorse arriveranno in tempo per bonificare la foce dall’immondizia e superare gli ostacoli amministrativi prima dell’arrivo delle prossime mareggiate autunnali.
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