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Gennuso: stop al glifosato canadese, tutelare agricoltori e qualità del grano

Grido d’allarme di  Pippo Gennuso responsabile Dipartimento Agricoltura di Forza Italia che denuncia una situazione ormai insostenibile per migliaia di agricoltori e allevatori della provincia di Ragusa e Siracusa nonché la Sicilia orienta e delle zone limitrofe. «È inaccettabile che i nostri agricoltori siano costretti a raccogliere il grano a prezzi così bassi da non coprire nemmeno i costi, mentre sugli scaffali i prezzi di pane, pasta e farina continuano a salire. È ora che la Regione Siciliana intervenga con misure concrete contro questa deriva che sta danneggiando il settore cerealicolo e tutta l’agricoltura locale». In queste settimane i cerealicoltori stanno raccogliendo grano che viene pagato intorno ai 20-22 euro a quintale, un prezzo che rende antieconomica la stessa raccolta.  Da qui la proposta avanzata alla Regione e all’Europa di abbassare i parametri delle microtossine per il grano che arriva dall’estero. Questo renderebbe più difficile l’ingresso di prodotti di scarsa qualità, come quello canadese spesso ricco di glifosato, e tutelerebbe i produttori siciliani che lavorano rispettando standard più elevati. Gennuso interviene anche a difesa degli allevatori, la distruzione di intere superfici obbligherà gli allevatori a comprare foraggio da oggi fino a ottobre, novembre o addirittura dicembre, quando le piogge permetteranno all’erba di ricrescere. Una spesa insostenibile per aziende già provate da anni difficili. Per affrontare questa doppia emergenza, sono tre richieste precise alla Regione: la dichiarazione di calamità naturale per le zone colpite dagli incendi; aiuti economici immediati per consentire agli allevatori di nutrire i greggi e mantenere in vita le aziende; la concessione di aree demaniali e riserve naturali agli allevatori, per favorire il pascolo controllato e prevenire nuovi incendi. «Non possiamo più aspettare – conclude Gennuso Servono interventi concreti, per difendere l’agricoltura siciliana, tutelare il lavoro di chi ogni giorno presidia i nostri territori e garantire un futuro sostenibile alle campagne».

 

 

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