In una delle conversazioni intercettate dagli investigatori della Digos nell’ambito dell’operazione Nexus, l’appuntato capo dei carabinieri Salvatore Strazzulla parla dei progetti per il dissesto idrogeologico e richiama una presunta indicazione del sindaco Italia. Nelle conversazioni con la vice presidente del consiglio comunale, Concetta Carbone emergono anche riferimenti a Pantano, Carta e a una commessa da 500-600 mila euro.
«Francesco Italia mi aveva detto che uno dei tre progetti doveva darlo a me». La conversazione vede protagonisti Salvatore Strazzulla e Concetta Carbone e ruota attorno ad alcuni progetti pubblici legati al dissesto idrogeologico.
Nel dialogo, Strazzulla riferisce che l’assessore Pantano gli avrebbe comunicato che i tre progetti sarebbero già stati assegnati. L’interlocutore sostiene di aver ricordato all’amministratore che il sindaco Francesco Italia avrebbe disposto l’affidamento di uno dei tre interventi a suo favore. La risposta attribuita a Pantano sarebbe stata interlocutoria: «Va bene, vediamo appena… e poi ci risentiamo».
Carbone, dal canto suo, ridimensiona le possibilità immediate, spiegando che al momento sarebbero disponibili soltanto piccoli lavori del settore Mobilità, come interventi sulle buche stradali. Per i progetti più consistenti, aggiunge, i finanziamenti non sarebbero arrivati prima di un paio d’anni. Strazzulla insiste, definendo gli interventi per il dissesto idrogeologico «grossi» e manifestando l’intenzione di chiedere chiarimenti sui tempi durante un incontro domenicale con Pantano.
Nel corso della conversazione emerge anche il riferimento all’onorevole Giuseppe Carta, sindaco di Melilli e deputato regionale. Strazzulla afferma di aver segnalato a Italia che Pantano starebbe indirizzando i lavori a favore di Carta, prospettando possibili verifiche della Procura. Si tratta, anche in questo caso, di dichiarazioni contenute nell’intercettazione, non di fatti autonomamente accertati dal solo dialogo.
Un altro passaggio riguarda una presunta commessa da 500-600 mila euro, che Strazzulla riconduce a una promessa del sindaco. «Mi farei dare un tot e starei tranquillo», dice, parlando della possibilità di ottenere una quota. La conversazione si sposta quindi sulla situazione dei rapporti economici e sulla necessità, secondo Carbone, di fermarsi: «Vi abbiamo dato tanto, oltre misura», afferma, aggiungendo che nessuno riuscirebbe a portare a casa importi simili in un anno.
