La discussione sulla Fondazione Inda, avvenuta il 10 settembre in Consiglio comunale, ha aperto una dibattito pubblico su un’istituzione di grande rilevanza per Siracusa e per il Paese.
Secondo il Pd la risposta del sindaco arriva con ritardo e solo a seguito della mozione presentata dai consiglieri comunali del Partito Democratico Greco, Milazzo e Zappulla, illustrata in Aula dal capogruppo. “La presidenza della Fondazione è una funzione strettamente connessa al ruolo istituzionale del sindaco e non una responsabilità assunta a titolo personale. Per questa ragione, questioni di tale rilievo avrebbero dovuto trovare tempestivamente un momento di informazione e di confronto nelle sedi istituzionali“.
Il Partito Democratico sostiene che l’obiettivo è di comprendere le dinamiche che hanno determinato alcune scelte e affrontare con serietà una riflessione sul funzionamento della governance della Fondazione. “Per questo respingiamo con fermezza l’affermazione secondo cui il Partito Democratico nutrirebbe “odio” nei confronti dell’INDA. È un’accusa che non corrisponde né alla nostra storia né alla nostra posizione. L’INDA è un patrimonio culturale di Siracusa e una delle istituzioni attraverso cui la città parla al mondo“.
Secondo il Pd la forza dell’INDA risiede nella capacità di tenere insieme il suo profilo nazionale e internazionale e il suo radicamento nella città e nella Sicilia. “Il radicamento territoriale – sostiene il Pd – è per noi un valore, ma non può diventare il criterio per attribuire responsabilità politiche sulla composizione del Consiglio di amministrazione. La presenza di professionalità siciliane può certamente rappresentare un valore aggiunto, ma il tema che abbiamo posto riguarda le scelte e il funzionamento della governance, non la provenienza dei suoi componenti né il loro valore professionale“.
Il Pd ribadisce di non essere intervenuto direttamente per evitare che una questione importante per la città venisse trascinata sul terreno delle polemiche politiche quotidiane ed esprime solidarietà a Massimo Milazzo, che è entrato nel cuore di un tema istituzionale “e si è visto rivolgere considerazioni di carattere personale ed estranee al nodo delle questioni sollevate“.
