Depositato in Senato il ddl di Forza Italia: riduzione dell’aliquota e inserimento nel welfare aziendaleÈ stato depositato in Senato un disegno di legge a prima firma della senatrice Daniela Ternullo, insieme ai colleghi del gruppo di Forza Italia, per ridurre l’aliquota IVA sui prodotti per l’igiene femminile e inserirli nei piani di welfare aziendale.
Un provvedimento che punta a contrastare la “period poverty” (povertà mestruale) e a riconoscere dignità a una necessità biologica che riguarda milioni di donne.
IL PROBLEMA: UNA TASSA SULLA NECESSITÀ
“Il provvedimento nasce da una constatazione difficile da ignorare” – afferma la senatrice Ternullo – “in Italia gli assorbenti igienici, i tamponi, le coppette mestruali e i prodotti analoghi sono attualmente gravati da un’aliquota IVA del 10%, la stessa riservata ai beni non di prima necessità”.
Eppure i numeri parlano chiaro:
📊 450 cicli mestruali nel corso della vita fertile
📦 10.000-14.000 unità di prodotti igienici acquistati
💰 2.500-5.000 euro di spesa complessiva stimata
“Un costo obbligato, non discrezionale” – sottolinea Ternullo – “che colpisce con particolare durezza le fasce di reddito più vulnerabili, alimentando il fenomeno della cosiddetta period poverty, ovvero la povertà mestruale”.
LA PROPOSTA: IVA AL 5% E WELFARE AZIENDALE
Il disegno di legge prevede due interventi principali:
1️⃣ RIDUZIONE DELL’IVA AL 5%
L’aliquota sui prodotti per l’igiene femminile passerebbe dall’attuale 10% al 5%, equiparandoli ai beni di prima necessità.
Copertura finanziaria:
La misura comporta un minor gettito IVA stimato in circa 41,69 milioni di euro annui, che sarà coperto attraverso il Fondo speciale di parte corrente del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).
2️⃣ INSERIMENTO NEL WELFARE AZIENDALE
Il provvedimento modifica l’articolo 51 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) per inserire i prodotti per l’igiene femminile tra le voci ammesse ai piani di welfare aziendale.
Questo consentirebbe ai datori di lavoro di erogarli in esenzione fiscale alla generalità dei dipendenti, alleggerendo il carico economico sulle lavoratrici.
IL CONFRONTO EUROPEO
“L’Italia non può continuare a essere fuori passo rispetto ai suoi partner europei” – conclude la senatrice azzurra.
Esempi virtuosi: 🇩🇪 Germania – IVA ridotta al 7% dal 2020
🇬🇧 Regno Unito – IVA azzerata dal 2021
🇮🇪 Irlanda – IVA allo 0%
🇫🇷 Francia – IVA al 5,5%
UNA BATTAGLIA DI GIUSTIZIA SOCIALE
“Tale iniziativa non è una bandiera ideologica” – chiarisce Ternullo – “È un intervento concreto, tecnicamente solido, economicamente sostenibile, che restituisce dignità a milioni di donne. Non si può continuare a tassare una necessità biologica come fosse un bene di lusso”.
Il provvedimento si inserisce in un dibattito europeo e globale sulla parità di genere e sulla giustizia fiscale, riconoscendo che le mestruazioni non sono una scelta, ma una condizione fisiologica che non può essere penalizzata dal sistema tributario.









































































































































































































