Nel frattempo, il prefetto di Siracusa, Chiara Armenia, ha convocato per questo pomeriggio un nuovo tavolo di confronto dedicato all’emergenza odorigena. A distanza di poche settimane dall’ultima riunione, attorno allo stesso tavolo torneranno a sedersi i sindaci dei comuni interessati, il presidente del Libero Consorzio, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti di ARPA Sicilia, della Protezione Civile, di Confindustria e delle altre istituzioni coinvolte.
L’incontro in Prefettura servirà a fare il punto sulle attività di monitoraggio attualmente in corso e ad analizzare i dati raccolti nelle ultime settimane. Tra le ipotesi sul tavolo vi è anche il potenziamento dei sistemi di rilevazione e la definizione di procedure condivise che consentano di intervenire tempestivamente quando vengono registrati picchi di emissioni odorigene.
La sensazione diffusa tra amministratori e cittadini è che il fenomeno non possa più essere affrontato con interventi sporadici. La richiesta che emerge dal territorio è quella di un piano strutturato, capace di coniugare la tutela della salute pubblica con la salvaguardia delle attività produttive che rappresentano uno dei principali motori economici della provincia.
Intanto, il presidente Giuseppe Carta ha convocato la Commissione regionale Territorio e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana per il prossimo 26 giugno a Melilli, dove si terrà una seduta dedicata all’analisi del fenomeno odorigeno che continua a suscitare preoccupazione tra cittadini e amministratori locali.
