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Parco degli Iblei, Auteri denuncia per omissione di atti d’ufficio

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Il tempo delle attese per il Parco degli Iblei pare sia finito secondo il parlamentare Carlo Auteri che, la prossima settimana, depositerà una denuncia “chiedendo alla magistratura di verificare l’ipotesi di omissione di atti d’ufficio in relazione alle condotte dell’Assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente e dell’Assessorato all’Energia, Acqua e Rifiuti.

Annuncio, che arriva dopo settimane di richieste, diffide e documenti per un iter istitutivo del Parco nazionale degli Iblei e criticità ambientali e amministrative.

La richiesta da parte di Auteri alla Regione era già avvenuta, chiedendo di impugnare davanti al Cga la sentenza del Tar di Catania, con il coinvolgimento dei Liberi Consorzi di Siracusa e Ragusa, l’ascolto dei sindaci e delle categorie produttive e una revisione della perimetrazione fondata sulle proposte tecniche elaborate dagli enti locali.

Il parlamentare ha pure trasmesso richieste formali alla Regione, al Ministero dell’Ambiente e all’Autorità di bacino, richiamando le carenze nella depurazione, le condizioni del bacino dell’Anapo e le criticità idrogeologiche già segnalate negli atti amministrativi. La posizione del parlamentare è sempre la stessa: chiarire prima la reale situazione ambientale dell’area con risposte su depurazione, scarichi e dissesto idrogeologico, ma anche intervenire sull’eventuale mancata trasmissione di documenti rilevanti. “Non è accettabile – dice Auteri – imporre nuovi vincoli mentre le criticità già esistenti continuano a essere ignorate“.

Una nuova iniziativa anche per l’Ispra

Novità annunicata da Auteri anche per un’iniziativa nei confronti dell’Ispra con ulteriore diffida da inviare al nuovo direttore generale dell’Ispra, Fabrizio Penna, per chiarire “chi ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente la documentazione contenente la relazione che attestava la fattibilità del Parco, con quale titolo e sulla base di quali atti. È necessario ricostruire ogni passaggio e individuare con precisione le relative responsabilità“.

Il parlamentare aveva in passato chiesto l’acquisizione dell’intero fascicolo amministrativo con la nota dell’ex dirigente considerata rilevante nel giudizio davanti al Tar, la risoluzione approvata dalla Commissione Ambiente dell’Ars e le proposte alternative di perimetrazione presentate dagli enti territoriali.

La richiesta quindi per un procedimento trasparente, regole sostenibili e documenti completi avanza. “Tutelare l’ambiente significa affrontare anche la mancata depurazione e i rischi idrogeologici, non limitarsi a disegnare nuovi confini su una carta – conclude Auteri, ricordando la necessità di salvaguardare aziende agricole, allevatori, famiglie e proprietari dei terreni coinvolti.

Non permetterò – conclude Auteri – che il mio territorio venga massacrato da decisioni assunte lontano dagli Iblei, discutendo a Roma soltanto della riperimetrazione e ignorando le condizioni reali dell’area. Continuerò questa battaglia in ogni sede istituzionale e, adesso, anche davanti all’autorità giudiziaria. Servono chiarezza, legalità e rispetto per chi negli Iblei vive, lavora e investe”.

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