Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Priolo Gargallo, i lavoratori della Coemi incrociano le braccia

Giornata convulsa in Sonatrach, dove si è tenuto l’assemblea indetta da FIOM e UILM nell’area cantiere della COEMI. I lavoratori in accordo con le segreterie hanno ritenuto necessario intensificare lo stato di agitazione proclamato il 28.01.2022 per rivendicare legittimamente “l’armonizzazione economica” concordata e migliori condizioni igienico sanitarie interne al cantiere.

“L’inaccettabile risposta della COEMI – affermano i segretari provinciali Fiom Cgil e Uilm Uil Antonio Recano e Santo Genovese – è stata di inviare a tutti i lavoratori una lettera di contestazione disciplinare che mette in discussione il diritto di sciopero sancito dall’art.40 della costituzione Italiana e configura una pericolosa e inaccettabile azione ritorsiva. Scioperare costituisce un diritto di libertà, un diritto il cui esercizio non può essere limitato, né può comportare alcuna sanzione da parte dell’ordinamento. In questo senso FIOM e UILM hanno diffidato l’azienda a desistere immediatamente da siffatto comportamento antisindacale, diretto ad impedire o limitare il diritto di sciopero. Questo inaccettabile attacco ai diritti crea una frattura nel rapporto con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali che risponderanno sia sul piano legale che con azioni di lotta in difesa dei diritti e del lavoro. La responsabilità sociale dovrebbe essere una corretta dimensione della vita d’impresa in questo momento indispensabile per dare soluzione ad una vertenza di carattere generale che a partire dai lavoratori COEMI coinvolge con il proprio carico di esasperazione e disperazione tutti i lavoratori dell’indotto. I lavoratori della COEMI incroceranno le braccia fino a che non si troveranno soluzioni in grado di garantire quanto definito nell’accordo del 01.03.2021 siglato presso Confindustria Siracusa e verranno rimossi gli effetti di un comportamento antisindacale, diretto ad impedire o limitare il diritto di sciopero.

By Redazione

Related Posts