Regionali in Sicilia, Di Paola (M5S): «Niente civici, il candidato non deve per forza essere del Pd. Io sono disponibile»

Seguici e aiutaci a crescere

Read this article in English

PALERMO – Il Movimento 5 Stelle fissa i paletti e scopre le carte in vista delle prossime elezioni regionali in Sicilia. Opite della trasmissione “L’Intervista” condotta da Filippo Romeo su Rei Tv, il coordinatore regionale e parlamentare all’ARS del M5S, Nuccio Di Paola, ha tracciato il profilo ideale del candidato alla presidenza della Regione per il cosiddetto “campo largo”, avanzando al contempo la propria disponibilità a guidare la coalizione progressista.

Pubblicità

Lo stop ai civici e l’apertura sulle candidature: «Oltre il Pd»

Il leader pentastellato siciliano ha messo subito in chiaro i requisiti che la figura apicale dell’alleanza dovrà possedere, escludendo figure esterne alla politica tradizionale e richiamando i partiti della coalizione alla responsabilità:

«Non vogliamo candidati che vengono dal mondo civico. E soprattutto non per forza bisogna cercare all’interno del Pd un possibile candidato alla presidenza della Regione. Se non c’è, si può scegliere tra le disponibilità che sono già sul tavolo», ha scandito Di Paola.

Secondo il deputato regionale, chi guiderà la sfida contro il centrodestra deve possedere una solida competenza amministrativa: «Serve un candidato che conosca bene la macchina regionale, la deputazione, il territorio e le dinamiche delle forze politiche».

Di Paola pronto alla corsa: «I personalismi non prevalgano»

Nel corso del suo intervento, il coordinatore del M5S ha confermato la propria intenzione di scendere in campo in prima persona per la leadership dell’Isola:

  • La disponibilità personale: Di Paola ha confermato la propria «disponibilità a correre per la presidenza della Regione», specificando tuttavia che «la candidatura deve essere al servizio dell’unità della coalizione».
  • L’appello all’unità: «Valutiamo i profili e scegliamo quello che può unire. I personalismi e gli egocentrismi non devono prendere il sopravvento», ha rimarcato il parlamentare.

La strategia in tre punti: squadra di governo subito e lista del presidente

Per arrivare a una sintesi condivisa e non ripetere gli errori del passato, Nuccio Di Paola ha proposto un metodo di lavoro ben strutturato che supera la semplice scelta del nome in cima al listino:

  1. Esperienza politica: Individuazione di un profilo con riconosciuta esperienza politica e istituzionale.
  2. Lista del presidente: Creazione di una lista civico-politica del candidato presidente a supporto di tutti i partiti dell’alleanza.
  3. La squadra di governo prima del voto: Definizione preventiva della giunta e delle figure chiave della macchina amministrativa. «Non dobbiamo scegliere soltanto il candidato presidente, ma un’intera squadra, dagli assessori ai vertici dei dipartimenti e delle società partecipate», ha concluso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts