PALERMO – È stato individuato un piano di accoglienza d’emergenza per consentire la ripresa delle lezioni agli studenti dell’Istituto Comprensivo “Publio Virgilio Marone – Tomaselli” di Palermo, la cui attività didattica era stata sospesa a causa della chiusura dei tre plessi cittadini per la presenza di legionella nella rete idrica.
La soluzione ponte è stata definita al termine di un vertice operativo promosso dall’amministrazione comunale, alla presenza dell’assessore all’Istruzione Aristide Tamajo, dei vertici del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Palermo, del Provveditore agli Studi e dei dirigenti scolastici coinvolti.
La mappa del trasferimento delle classi
L’accordo istituzionale redistribuisce gli alunni dei tre livelli d’istruzione in strutture scolastiche cittadine limitrofe per limitare i disagi alle famiglie:
- Scuola secondaria di primo grado: Le 36 classi delle scuole medie saranno ospitate presso le aule del Liceo Classico “Meli”.
- Scuola primaria: Le 13 classi delle elementari troveranno accoglienza nei plessi dell’Istituto Comprensivo “De Gasperi” (suddivise tra la sede centrale De Gasperi e il plesso Pecoraro).
- Scuola dell’infanzia: Per i bambini più piccoli è prevista l’accoglienza presso il plesso Monti Iblei, la cui attivazione effettiva resta comunque subordinata alle adesioni delle singole famiglie.
Il sindaco Lagalla: «Risposta concreta per fermare l’incertezza»
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ringraziando le istituzioni scolastiche per la collaborazione e sottolineando la priorità di garantire il diritto allo studio:
«Ringrazio l’assessore Aristide Tamajo e tutti gli uffici comunali che si sono attivati per individuare una soluzione, ma soprattutto i dirigenti scolastici dell’istituto Monti Iblei, del De Gasperi e del liceo Meli, che hanno dimostrato, in un momento di difficoltà, grande disponibilità e uno straordinario spirito di solidarietà», ha affermato il primo cittadino.
Lagalla ha evidenziato le ripercussioni che lo stop prolungato stava causando alla comunità:
«A loro va il mio apprezzamento per aver compreso quanto fosse importante dare una risposta concreta alle famiglie e ai ragazzi. Con i bambini a casa da giorni, con tutte le difficoltà organizzative, lavorative e familiari che questa situazione comporta, non era più possibile lasciare che l’incertezza si protraesse senza una prospettiva concreta. Auspichiamo che questa sia una soluzione temporanea e di breve durata», ha concluso il Sindaco.
