Una lezione, di cui far tesoro per evitare repliche, quella di un’estate particolarmente difficile per gli anziani a causa di rubinetti a secco e continui blackout elettrici.
Situazione di sofferenza che spinge i segretari generali di UilPensionati Sicilia e Siracusa, Claudio Barone ed Emanuele Sorrentino a chiedere ad aziende di servizi e istituzioni pubbliche un piano coordinato di interventi per non rivivere gli stessi problemi. “Invochiamo – dicono i due esponenti sindacali – una sana e lungimirante programmazione, quella sinora mancata per esempio a Ortigia e Borgata che sono state due tra le aree cittadine più segnate da criticità e disagi”.
I segretari della UilPensionati ricordano come nella città aretusea il dato Istat sulla dipendenza degli anziani, che rivela il rapporto percentuale tra ultrasessantacinquenni e popolazione in età lavorativa, in vent’anni è passato da 25.9 a 38.1. L’indice di è arrivato da 112.9 a 198.2”.
Fragilità sociali che aumentano con l’innalzamento dell’età media e richiedono per i sindacati risposte concrete ancora non arrivate. “Qualcuno, allora, ci spieghi perché si debba soffrire la sete in un territorio ricco di falde acquifere. Oppure, perché si finisca per dovere fare i conti con gli stacchi di corrente mentre la Zona industriale aretusea è non solo grande produttrice ma anche esportatrice di energia elettrica”.
La UilP lancia dunque un appello: “Noi crediamo nell’invecchiamento attivo e siamo l’organizzazione sindacale che ha concepito l’idea di Servizio civile della Terza Età, ora diventata proposta di legge all’esame del Parlamento, ma siamo ancora lontani a Siracusa come in tutta l’Isola da una condizione almeno accettabile di superamento delle barriere architettoniche.
Ecco un altro promemoria per i rappresentanti politici di ritorno dalle vacanze: facciamo qualcosa per rendere questo territorio un po’ più a misura di anziane e anziani, per costruire finalmente futuro”
