Cosa Nostra e il tabù dei pentiti in famiglia: da «onta indelebile» a rischio calcolato dalle cosche
PALERMO – Un’onta insostenibile. Una macchia indelebile. Una ferita profonda che portava inevitabilmente alla perdita di prestigio e di potere all’interno dell’organigramma mafioso. In passato – e fino a tempi relativamente recenti – quando un consanguineo di una famiglia di Cosa Nostra sceglieva di varcare la soglia dello Stato e diventare un collaboratore di giustizia, la punizione sociale ed criminale era istantanea: l'emarginazione, la perdita del comando e, nei casi più estremi, la condanna a morte. Oggi, tuttavia, le dinamiche di riorganizzazione interna delle famiglie mafiose raccontano una trasformazione profonda del codice d'onore e delle regole di ingaggio criminali. Il…
