Vinciullo-Castagnino: Perché le altre Province siciliane non hanno interrotto l’assistenza ai diversamente abili?

Siracusa, 4 febbraio 2019: Perché le altre otto Province siciliane non hanno interrotto il servizio di Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione (ASACOM) alle ragazze e ai ragazzi diversamente abili e invece la ex Provincia regionale di Siracusa sì? Per quale motivo si è ritenuto di creare questo ulteriore disservizio alle studentesse e agli studenti diversamente abili della nostra provincia che, ricordiamo, hanno iniziato l’anno scolastico con notevole ritardo rispetto ai compagni di classe e ai ragazzi delle altre province? Cosa è cambiato fra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, tanto da spingere la Provincia regionale a cambiare atteggiamento e a cambiare comportamento? Nulla, solo qualche capriccio amministrativamente intollerabile e qualche disattenzione politicamente insopportabile. Lo dichiarano Vincenzo Vinciullo e il Consigliere Comunale Salvo Castagnino.

Alcune cose le vorremmo ricordare, per dimostrare l’assurdità di quanto è accaduto in questa ultima settimana:

1) L’Art. 6 della L.R. 24, che assegna le funzioni di assistenza degli alunni disabili alle Città Metropolitane e ai Liberi Consorzi, è del 5/12/2016 ed è rimasta tale e quale;

2) Nella Finanziaria 2017, di cui sono stato relatore oltre che Presidente della Commissione che ha approvato la Legge, è stato approvato un mio emendamento che assegnava per l’assistenza 19.150.000 di euro per gli anni 2017-2018-2019 e in queste settimane non è cambiato nulla;

3) L’8 gennaio, il Dirigente generale dell’Assessorato delle Autonomie Locali, con un proprio decreto, ripartiva le somme in dodicesimi fra le varie Province ed assegnava a Siracusa 97.790.000,00 euro, ricordando a tutti che, a fronte di una disponibilità di 19.150.000,00 euro, era stato invece “manifestato un fabbisogno ammontante ad euro 13.698.593,26”, quindi 5,5 milioni in meno rispetto alla somma che poteva essere spesa a favore delle ragazze e dei ragazzi diversamente abili, somma già disponibile nelle casse della Regione;

4) Il 29 gennaio, il Dirigente regionale dell’Assessorato delle Autonomie Locali tornava sull’argomento, ricordando che vi era una disponibilità di 19.150.000.00 euro per l’anno finanziario 2019;

5) Nessuna Provincia ha interrotto il servizio.

Ora, hanno proseguito Vinciullo e Castagnino, alla luce di quanto sopra, come si può spiegare questo comportamento strano: con la volontà, tutta siracusana, di pestarci le dita? Con la voglia di farci del male? Con la tesi che, ad ogni costo, bisogna essere “nemici ra cuntitizza”? Oppure con incapacità conclamate nell’amministrare la cosa pubblica?

Nell’uno e nell’altro caso, dopo aver letto un’intervista rilasciata all’attuale Commissario della ex Provincia e nel prendere atto, con dispiacere, delle difficoltà che ha la stessa manifestato per espletare il suo mandato, crediamo che, hanno concluso Vinciullo e Castagnino, dal momento che abbiamo ancora 7 mesi di commissariamento, sarebbe opportuno che venga un funzionario della Regione ad amministrare la nostra ex Provincia.

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