Donato dal Rotary Club. Cerimonia il 30 maggio alle ore 12
SIRACUSA – Sabato 30 maggio, alle ore 12, sarà inaugurata in piazza Duomo a Siracusa la nuova postazione pubblica dotata di defibrillatore semiautomatico, donato dal Rotary Club. La colonna salvavita rappresenta un nuovo tassello nel percorso di diffusione degli strumenti di primo intervento sul territorio cittadino.
Il defibrillatore sarà installato nei pressi dell’ingresso della Soprintendenza ai beni culturali, dove si terrà una breve cerimonia nel corso della quale sarà ricordato il dottor Angelo Giudice, scomparso tragicamente in un incidente stradale.
Una targa in memoria di Giudice
A Giudice, noto per le doti professionali oltre che per il suo impegno solidaristico e per aver collaborato come volontario con la Protezione civile comunale, sarà intitolata con una targa la nuova postazione. Fu lui, infatti, a lanciare il progetto “Le colonne della vita”, prima esperienza di cardio-protezione pubblica a Siracusa, di cui il nuovo defibrillatore rappresenta un’ideale prosecuzione.
Presenti sindaco e Rotary Club
Alla cerimonia parteciperanno il sindaco di Siracusa Francesco Italia, l’assessore comunale alla Protezione Civile Sergio Imbrò, il presidente del Rotary Club Siracusa Salvo Vinci e altri esponenti dell’organizzazione. Sarà presente anche il dottor Maurilio Carpinteri che, nelle settimane scorse, ha formato in salvamento e BLSD 60 agenti della Polizia municipale.
Imbrò: “Prevenzione e memoria”
«Questa nuova postazione unisce il valore della prevenzione e della sicurezza sanitaria a quello della memoria», ha sottolineato l’assessore Imbrò. «Ricordare Angelo Giudice attraverso un presidio salvavita significa rendere omaggio ad un professionista che ha sempre messo competenza e generosità al servizio della comunità».
Italia: “Rispettare i valori di Giudice”
Per il sindaco Italia, «attraverso questa lodevole iniziativa, Siracusa vuole ricordare una persona che ha dedicato parte del proprio impegno al bene comune ed alla tutela della salute dei cittadini. Mi auguro che sapremo tutti rispettare questo presidio e quei valori che Giudice ha sempre praticato».
