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Intercettazioni Gallo, Chinnici: “L’Ars prenda posizione”

Le intercettazioni attribuite al deputato regionale Riccardo Gallo, emerse nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Caltanissetta, continuano ad alimentare il dibattito politico in Sicilia. A intervenire è Valentina Chinnici, deputata dell’Assemblea regionale siciliana e segretaria regionale del Partito Democratico, che chiede una presa di posizione chiara da parte del Parlamento siciliano.

“Non si tratta di una questione che riguarda maggioranza e opposizione – afferma Chinnici – ma di un tema di civiltà e di rispetto dei valori costituzionali”. La deputata dem richiama l’appello lanciato dalla Cgil Sicilia e da nove associazioni impegnate nella tutela dei diritti delle donne, che hanno formalmente chiesto le dimissioni di Gallo.

Secondo Chinnici, le organizzazioni firmatarie hanno compiuto “un gesto di grande responsabilità”, sollecitando l’istituzione a difendere il proprio prestigio e il rispetto dovuto a tutte le donne. Nel mirino, in particolare, le conversazioni nelle quali, secondo quanto emerso dall’inchiesta, verrebbero espresse valutazioni sull’aspetto fisico di alcune donne e sarebbero stati discussi incarichi e consulenze finanziati con risorse pubbliche.

“Si tratta di comportamenti gravemente lesivi della dignità femminile e incompatibili con il ruolo di chi siede in Parlamento”, sostiene l’esponente democratica, ricordando come l’Ars abbia già manifestato solidarietà all’onorevole La Rocca Ruvolo in relazione ad altre vicende emerse attraverso intercettazioni.

Chinnici punta poi il dito contro quello che definisce un “doppio standard” del centrodestra siciliano. “Mentre a livello nazionale si discute delle parole di Vannacci e dell’opportunità di condannarne le posizioni, in Sicilia si continua a tacere di fronte a fatti ancora più concreti e gravi”, afferma.

Da qui la richiesta rivolta alle forze della maggioranza: prendere pubblicamente le distanze dalla condotta contestata e sostenere la richiesta di dimissioni avanzata dalle associazioni.

“In gioco – conclude Chinnici – non c’è soltanto il comportamento di un singolo rappresentante istituzionale, ma la credibilità dell’intero Parlamento regionale, la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e il principio fondamentale dell’equità di genere”.

By Francesco Nania

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