L’ex assessore al mare respinge le accuse di strumentalizzazione: «Ho lavorato per valorizzare la riserva, lei non ha atti che lo dimostrino». «Il problema sono i limiti non supportati scientificamente che ostacolano il litorale».
«Invece è proprio l’ex consigliera a creare un tentativo non tanto subdolo di strumentalizzare la vicenda». Beniamino Scarinci replica duramente alle accuse dell’ex consigliera comunale di Priolo sulla questione della riserva naturale orientata di Marina di Priolo.
«Nessuno ritiene i fenicotteri o la riserva un pericolo», ha dichiarato Scarinci. «A differenza sua, c’è chi come me ha lavorato e si è impegnato per valorizzare la riserva e i fenicotteri. Lei, a parte i suoi racconti quotidiani, non ha certo atti e fatti che dimostrino il suo impegno e i risultati per la riserva e per i fenicotteri».
L’ex assessore ha ribadito il punto centrale della questione: «C’è qualcuno che sta utilizzando i fenicotteri per porre limiti, divieti e ostacoli allo sviluppo del nostro litorale, inventandosi tesi non supportate scientificamente. Nessuno riuscirà a strumentalizzare questa vicenda o a far passare cose che nessuno pensa».
«Il resto, come detto, sono critiche inutili e prive di contenuti per Priolo, per i Priolesi, per la Riserva e per i Fenicotteri», ha concluso Scarinci.
