Le richieste del parlamentare Auteri di intervenire sulle criticità ambientali arrivano ad un ultimatum con scedenza politica e istituzionale: intervenire entro il 9 agosto o si procederà con le denunce per disastro ambientale.
“Prima di procedere con l’istituzione del Parco nazionale degli Iblei – dice Auteri – è necessario comunicare al Ministero dell’Ambiente tutte le criticità tecniche e ambientali presenti nel territorio. Non si può continuare a fare finta che non esista un disastro ambientale in atto”.
Dichiarazioni rivolte alla Regione Siciliana e all’assessorato regionale dell’Ambiente, ai quali chiede di assumere una posizione chiara prima che la procedura diventi irreversibile.
La depurazione tra gli aspetti rilevanti
Altri aspetti su cui si sofferma Auteri sono la depurazione e la necessità di sostenere economicamente i Comuni interessati. “È impossibile che l’assessore all’Ambiente possa sottovalutare una situazione così grave prima di conferire qualunque mandato o procedere oltre. Esiste ancora la possibilità di intervenire e bisogna farlo sulla base di dati tecnici, analisi e documenti, senza ricorrere a teorie o contrapposizioni ideologiche”.
La prima azione necessaria, dunque, è trasmettere al Ministero dell’Ambiente una relazione completa sulle criticità legate alla perimetrazione e sulle condizioni ambientali dei territori interessati. “Occorre mettere il Ministero nelle condizioni di conoscere tutti gli elementi che possono incidere sulla perimetrazione, sui vincoli e sulle conseguenze che l’istituzione del Parco potrebbe produrre.
Non esiste una data ultima che imponga di procedere senza ulteriori valutazioni e la Regione ha già scelto di non presentare ricorso al Cga. Proprio per questo bisogna utilizzare ogni spazio ancora disponibile per chiedere una revisione seria e documentata. Non si può parlare di tutela ambientale ignorando le emergenze già presenti. O si mettono i Comuni nelle condizioni di effettuare una corretta depurazione, attraverso fondi e interventi adeguati, oppure qualcuno deve spiegare come sia possibile istituire un Parco nazionale in territori nei quali persistono criticità ambientali mai affrontate fino in fondo”.
Entro il 9 agosto, sostiene il duputato, che attenderanno risposte dal ministro e dagli organismi competenti. In assenza il fascicolo predisposto, supportato da video, relazioni tecniche, documentazione dell’Arpa e ulteriori elementi, sarà depositato in Procura.
