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CGIL Siracusa: impegno congiunto con istituzioni per la Borgata

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La Camera del Lavoro La Borgata (CGIL Siracusa) interviene sulla necessità di collaborare con le istituzioni per garantire un quartiere sicuro.

La Borgata, sostiene la Camera di lavoro, è da sempre una comunità accogliente, solidale e laboriosa, capace di integrare con arricchimento reciproco tante lavoratrici e lavoratori immigrati che, con il proprio impegno, contribuiscono ogni giorno allo sviluppo economico, sociale e commerciale del territorio. 

Le azioni di illegalità diffusa rappresentano un sintomo dell’emarginazione costante e strutturale e nonostante il lavoro svolto quotidianamente dalle Forze dell’Ordine, viene evidenziato come debba intervenire anche l’amministrazione.

Le amministrazioni susseguite negli anni – dicono i membri della Camera di lavoro – non hanno compiuto atti lungimiranti e coraggiosi nei confronti dell’isolamento sociale degli abitanti del quartiere, lasciandolo sprofondare nell’abbandono istituzionale e nella speculazione edilizia, elementi che se non intercettati e governati a dovere potrebbero condurre ad un fenomeno di gentrificazione similare a quello che ha investito il centro storico di Ortigia“. 

Non fermarsi alla punta dell’iceberg

La repressione, ricordano i membri della Camera di lavoro, è solo la punta dell’iceberg di un problema che nasconde problematiche complesse e radicate. “La sicurezza urbana si costruisce in modo duraturo affiancando alle necessarie azioni di contrasto all’illegalità un forte piano di misure sul versante sociale ed educativo. Da mesi sollecitiamo la riapertura della biblioteca di quartiere, degli uffici della circoscrizione e il presidio dei servizi sociali”.

L’impegno delle istituzioni, del terzo settore e delle forze sociali dovrebbe essere congiunto per:

  • Promuovere presidi educativi di strada e spazi di aggregazione per i giovani del quartiere.
  • Sostenere le famiglie e le realtà commerciali territoriali che rappresentano il primo vero argine alla risalita del degrado.
  • Rafforzare i servizi di mediazione culturale e di inclusione lavorativa per contrastare l’emarginazione.

La legalità e l’integrazione sono due facce della stessa medaglia: la sicurezza vera si ottiene solo unendo il rispetto delle regole alla giustizia sociale.

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