Arriva la replica della Presidente IACP di Siracusa Alessia Scorpo alle dichiarazioni di Auteri in merito alle contestazioni del parlamentare Carlo Auteri relative alla procedura per l’incarico di direttore: «Le dichiarazioni dell’onorevole Carlo Auteri contengono accuse gravi costruite su insinuazioni che non trovano alcun riscontro negli atti amministrativi. Chi ricopre un ruolo istituzionale ha certamente il diritto di chiedere chiarimenti e promuovere verifiche, ma ha anche il dovere di leggere integralmente i documenti prima di alimentare sospetti sulla correttezza dell’Istituto e sul lavoro dei suoi uffici».
Alessia Scorpo fa presente che la procedura non è nata il 29 luglio e non è stata improvvisata a fine del mese, ma il percorso è stato avviato a giugno attraverso atti pubblici, deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e istruttorie degli uffici, con le comunicazioni all’Assessorato regionale vigilante informato dell’evoluzione del procedimento.
Una procedura fatta di fasi
Prima della pubblicazione dell’Avviso definitivo sono state svolte la ricognizione interna e le ulteriori fasi previste dal Regolamento, concluse senza l’individuazione di professionalità idonee. Di conseguenza “indicare la procedura come un’iniziativa nata “a fine luglio” significa ignorare un percorso amministrativo pubblico, tracciabile e pienamente verificabile“.
Per quanto riguarda i termini Alessandra Scorpo sostiene che non si tratta di un concorso pubblico ordinario, ma di una procedura comparativa per il conferimento di un incarico apicale, rivolta a professionisti già in possesso di specifici e rigorosi requisiti e di comprovate esperienze nella direzione di organizzazioni complesse.
“Il termine indicato nell’Avviso non è stato stabilito arbitrariamente né con l’intento di limitare la partecipazione, ma è stato valutato e motivato dal Consiglio di Amministrazione nell’ambito di un procedimento avviato già nel mese di giugno e scandito da diversi atti pubblici. La sua durata deve quindi essere letta nel quadro complessivo dell’iter e della necessità di assicurare la continuità della direzione dell’Ente, non come un elemento isolato dal quale far discendere insinuazioni sulla trasparenza della selezione“.
Un avviso pubblico e non nato per favorire qualcuno
L’Avviso è pubblico e consente a tutti i professionisti con i requisiti previsti di presentare la propria candidatura. “Sostenere preventivamente che il termine sia stato predisposto per favorire qualcuno significa formulare un’accusa gravissima senza produrre alcun elemento oggettivo a sostegno. Come previsto dal Regolamento, non costituisce un concorso pubblico, non prevede graduatorie né attribuzione di punteggi. Gli uffici svolgeranno le verifiche amministrative e predisporranno la relazione istruttoria e ricognitiva; sarà poi il Consiglio di Amministrazione ad effettuare la valutazione comparativa e ad assumere la decisione finale, secondo quanto previsto dal Regolamento”.
Scorpo interviene anche sulle disposizioni regolamentari richiamate da Auteri: “La disciplina applicabile è quella prevista dall’articolo 22 del Regolamento dell’Istituto. Il richiamo all’articolo 11 non incide sulla procedura in esame. Sarebbe stato sufficiente leggere integralmente il Regolamento e confrontarlo con gli atti approvati prima di sostenere che i criteri interni non sarebbero stati rispettati”.
È privo di fondamento – prosegue – anche il richiamo alla dirigente che prenderà servizio il 1° settembre. Alla data di avvio e di conclusione della procedura non era ancora in servizio presso l’Istituto e non avrebbe quindi potuto garantire la continuità amministrativa dal 1° agosto. La procedura per il conferimento dell’incarico di Direttore Generale segue inoltre la disciplina prevista dall’articolo 22 del Regolamento e non può essere confusa con il concorso per l’assunzione di un dirigente“.
Su proroga del Direttore generale e
Altri due aspetti su cui replica Scorpo sono la proroga sul Direttore Generale e le osservazioni di Sangregorio.
“L’insistenza nel riproporre la proroga del Direttore Generale uscente, soluzione già valutata e ritenuta non praticabile sotto il profilo giuridico, come risulta dagli atti approvati. “Colpisce che, mentre da un lato si invocano verifiche sulla legittimità della procedura, dall’altro si continui a sostenere un’ipotesi che il procedimento amministrativo ha già escluso“.
“Colpisce che l’on. Auteri richiami le osservazioni del componente del Consiglio di Amministrazione Andrea Sangregorio, figura da lui indicata e pubblicamente salutata al momento della nomina con appositi comunicati. Tali osservazioni sono state regolarmente esaminate dal Consiglio e risultano oggi superate e chiarite dalla deliberazione definitivamente approvata. Richiamarle senza confrontarsi con il contenuto dell’atto definitivo significa offrire una ricostruzione incompleta del procedimento“.
Scorpo si dice disposta a verifiche per confermare la tracciabilità degli atti, la correttezza dell’operato dell’Istituto e la piena legittimità del procedimento. “Il confronto politico è sempre legittimo; altra cosa è formulare accuse e alimentare sospetti senza alcun riscontro negli atti amministrativi. La trasparenza non si misura con le insinuazioni, ma attraverso gli atti. E gli atti, in questa vicenda, parlano con assoluta chiarezza“.
