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Rete Lampedusa: a Catania oltre 300 partecipanti al via del progetto

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Grande partecipazione e forte coinvolgimento alla Colonia Don Bosco di Catania, dove si è svolta la presentazione del progetto “Rete Lampedusa”. L’iniziativa ha registrato un’affluenza superiore alle aspettative, richiamando oltre trecento persone e confermando l’interesse crescente verso un percorso che punta a costruire una rete concreta di confronto e di azione sul fenomeno migratorio.

A sottolineare il significato dell’incontro è stato Massimo Costanza, animatore del progetto e Coordinatore generale dei Presìdi di Rete Lampedusa in Italia e in Europa, che ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti «Ringrazio tutti, uno per uno, dal profondo del cuore – ha dichiarato – perché ognuno ci ha trasmesso, ancora una volta, la consapevolezza di essere sulla strada giusta e di percorrerla non da soli, ma con la grande forza della rete».

Per Costanza, il successo della presentazione rappresenta soltanto il punto di partenza di un percorso che guarda al futuro con responsabilità e determinazione. «Sono consapevole – ha aggiunto – che adesso ci attendono le sfide più grandi».

Nei giorni successivi all’evento, alcuni avvenimenti di rilievo nazionale e internazionale hanno ulteriormente rafforzato la convinzione che il progetto stia seguendo la direzione corretta. Il riferimento è agli interventi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul tema delle migrazioni e ai successivi fatti di Ceuta, che, secondo Costanza, hanno evidenziato la necessità di affrontare il fenomeno con una narrazione equilibrata e con strumenti concreti.

«Non si tratta soltanto di raccontare il fenomeno migratorio con maggiore qualità e consapevolezza – ha spiegato – ma soprattutto di costruire fin da subito canali di lavoro capaci di trasformare le idee in azioni».

Tra gli obiettivi immediati del progetto vi è la creazione e il consolidamento dei Presìdi di Rete Lampedusa, concepiti come punti di riferimento territoriali e “sentinelle” dell’impegno dell’associazione. Proprio in questa direzione si inserisce il tour nazionale annunciato per l’inizio di settembre, che porterà i promotori del progetto in numerose regioni italiane per incontrare cittadini, associazioni, istituzioni e realtà del territorio.

L’obiettivo è quello di rendere operativa una rete capace di promuovere dialogo, collaborazione e iniziative condivise, rafforzando una presenza diffusa sul territorio italiano ed europeo.

L’appello finale è rivolto a tutti coloro che desiderano contribuire al progetto: «Non lasciateci soli in questo percorso. Con la forza di Rete Lampedusa, la rete di Pietro, possiamo costruire insieme qualcosa di importante e dare vita a un modello di collaborazione capace di affrontare le grandi sfide del nostro tempo».

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