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Siracusa: esposto alla Procura per opere prive di cartello di cantiere a Ortigia

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Una mancanza di cartellonistica di cantiere al centro di un esposto alla Procura di Siracusa, alla Guardia di Finanza, alla Soprintendenza ai Beni Culturali e al Comune.

Il sistema di omessa vigilanza urbanistica sarebbe in Ortigia e riguarda alcuni lavori di ristrutturazione in corso ai civici 175 e 177 di via Vittorio Veneto, opere apparentemente prive di cartello di cantiere. Il Comitato Parchi per la valorizzazione del patrimonio ambientale, archeologico e paesaggistico ha parlato anche della mancanza dell’adeguata evidenza del titolo abilitativo.

Gli interventi dell’esposto

Nell’esposto sono evidenziati interventi di verifica che riguarderebbero opere interne con possibili modifiche a elementi strutturali dell’edificio storico, incluse murature individuate dal Piano Pagnano come “muri neri”, di particolare valore storico e sottoposte a specifiche prescrizioni di tutela.

Il Comitato sostiene di non voler attribuire responsabilità, ma chiede alle autorità competenti di verificare con urgenza la regolarità delle opere, l’eventuale esistenza delle necessarie autorizzazioni edilizie e paesaggistiche, le condizioni di sicurezza statica dell’immobile e degli edifici confinanti.

L’esposto ricostruisce una progressiva perdita degli strumenti di tutela urbanistica di Ortigia. Negli anni Novanta con l’attuazione della legge regionale 70 del 1976 e la costituzione dell’Ufficio Ortigia, il centro storico disponeva di una struttura specializzata capace di seguire gli interventi di recupero e di garantire un’efficace vigilanza in corso d’opera.

Negli ultimi tredici anni, dice il Comitato, quel sistema sarebbe stato progressivamente smantellato. Tra le criticità evidenziate ci sono:

  • la decadenza del Piano particolareggiato, mai sostituito da un nuovo strumento urbanistico;
  • il ridimensionamento dell’Ufficio Ortigia;
  • il mancato utilizzo dei fondi destinati ai contributi per il recupero edilizio previsti dalla legge speciale;
  • la trasformazione di numerosi immobili residenziali in strutture ricettive
  • l’assenza di controlli sull’abusivismo edilizio interno.

L’appello del Comitato Parchi

Il Comitato invita all’attenzione sulla gestione degli spazi pubblici, denunciando una crescente occupazione di strade e piazze monumentali con dehors e strutture temporanee, considerata priva di un adeguato sistema di regolamentazione e verifica.

Nell’appello anche la richiesta a un sopralluogo immediato nel cantiere di via Vittorio Veneto, la verifica della destinazione dei fondi della legge regionale, una ricognizione straordinaria dello stato degli edifici storici, la ricostituzione dell’Ufficio Ortigia con personale specializzato.

E ancora il ripristino di un nucleo permanente di vigilanza urbanistica, la pubblicazione online dei titoli edilizi rilasciati nel centro storico e la revisione della disciplina dei dehors.

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