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Siracusa, Cittadinanza Resistente: «richiesta chiara di maggiore tutela degli spazi simbolo di Ortigia»

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ll Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente avanza la richiesta di maggiore tutela per gli spazi simbolo di Ortigia.

A tal proposito, ha promosso una consultazione interna, a cui hanno partecipato 166 aderenti relativa alle casette installate a Largo Aretusa e sull’uso degli spazi pubblici di maggiore valore storico, culturale e paesaggistico di Ortigia.


Il Comitato fa sapere che non vuole entrare nella polemica amministrativa e politica emersa anche in Consiglio comunale sull’iter autorizzativo dell’iniziativa. “Non disponendo della documentazione istruttoria e autorizzativa, non sarebbe corretto formulare giudizi definitivi sulla regolarità del procedimento. La consultazione ha voluto invece raccogliere un orientamento sul modello di utilizzo degli spazi pubblici più rappresentativi di Ortigia“.

Funzione libera di Largo Aretusa e iniziative commerciali occasionali

Dall’orientamento finale interno al Comitato emerge una fortissima  preferenza (86,2% dei votanti ) affinché Largo Aretusa mantenga prevalentemente una funzione di libera fruizione, culturale e sociale, evitando una sua utilizzazione commerciale.

Gli aderenti al Comitato non sono contrari alla presenza di iniziative commerciali negli altri luoghi simbolo di Ortigia, ma si ritiene che esse debbano avere carattere occasionale, durata limitata ed essere collegate a singole manifestazioni, evitando occupazioni protratte per lunghi periodi (il 58,6% lo dichiara mentre il 33,3% è perché non siano consentite).

I votanti hanno espresso in maggioranza (67,5% dei votanti mentre il 28,2% è favorevole a iniziative commerciali soprattutto fuori Ortigia e il 3,7% per iniziative concentrate in Ortigia) l’esigenza di distribuire maggiormente mercatini e iniziative temporanee anche in altre parti della città, evitando una concentrazione quasi esclusiva delle funzioni commerciali e turistiche nel centro storico.

Soggetti qualificati nella tutela e valorizzazione del patrimonio

Altro aspetto emerso è il modo in cui vengono assunte decisioni che incidono su spazi di valore storico e paesaggistico. È emersa infatti una chiara e forte richiesta (espressa dall’ 87,7% dei votanti) affinché, accanto alle ordinarie competenze amministrative, su tutti i progetti di utilizzo dei luoghi, ci possa essere anche un confronto preventivo con soggetti qualificati nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio.

Non si tratta – dice il Comitato – di sostituirsi al Comune, alla Soprintendenza o alla Regione, ma di rafforzare la qualità e la comprensibilità delle scelte attraverso contributi ulteriori di carattere culturale, scientifico e tecnico”.

Un riferimento sarebbe il modello nel Piano di gestione del centro storico di Firenze: alle istituzioni pubbliche si sono affiancate l’Università, alcuni enti culturali e associazioni impegnate nella tutela del patrimonio, comprese realtà cittadine qualificate. “Molte decisioni relative agli spazi simbolo di Ortigia vengono percepite come poco comprensibili quando non appare evidente il rapporto tra l’atto amministrativo e le esigenze di tutela del luogo“.

L’orientamento complessivo che ne deriva è quindi chiaro: Largo Aretusa e gli altri spazi simbolo di Ortigia devono essere considerati prima di tutto come luoghi di valore pubblico, storico e paesaggistico; le utilizzazioni commerciali possono trovare spazio, ma in forma limitata, occasionale e compatibile con il carattere dei luoghi. Il Comitato renderà pubblici i risultati della consultazione, trasformandoli in un contributo al dibattito cittadino sul futuro degli spazi pubblici di Ortigia“.

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