È scontro sulla possibile ripartizione dei 15 milioni di euro previsti dallo schema di decreto regionale sugli aiuti per il contrasto al caro carburante destinati al comparto dell’autotrasporto siciliano. CNA FITA Sicilia interviene dopo alcune indiscrezioni relative alle modalità di assegnazione delle risorse e chiede al governo regionale di fare chiarezza.
Secondo quanto riferito dall’associazione di categoria, sarebbero circolate voci su una proposta informale che sarebbe stata avanzata dall’assessorato guidato da Alessandro Aricò ad alcuni comitati. L’ipotesi, stando a quanto trapelato, prevederebbe di destinare il 20% delle risorse alle piccole flotte e alle piccole imprese, nell’ambito del regime “de minimis”, e il restante 80% alle flotte di maggiori dimensioni, attraverso una misura che non richiederebbe l’attesa della preventiva autorizzazione o notifica alla Commissione europea. Una ricostruzione che CNA FITA Sicilia chiede però di verificare e, se non corrispondente al vero, di smentire ufficialmente.
“Una ripartizione che penalizzerebbe la maggioranza delle imprese”
L’associazione mette sul tavolo i numeri del comparto. Secondo i dati Movimprese citati da CNA FITA Sicilia, al 30 giugno 2026 in Sicilia risultano 8.822 imprese attive nel settore dei trasporti terrestri e dei trasporti mediante condotte. Di queste, 6.195 sarebbero piccole e medie imprese, mentre 4.865 risultano imprese individuali.
Da qui la preoccupazione dell’organizzazione: una ripartizione delle risorse nella proporzione ipotizzata, sostiene CNA FITA Sicilia, finirebbe per destinare una quota minoritaria dei 15 milioni alla parte numericamente più consistente del settore.
In altri termini, secondo i calcoli dell’associazione, circa il 70% delle imprese si troverebbe a concorrere per il 20% delle risorse, mentre il restante 30% potrebbe accedere all’80% dello stanziamento.
CNA FITA: “Le PMI non possono essere penalizzate”
“Non possiamo pensare che la maggioranza delle imprese siciliane del settore, seppur piccole ma fortemente legate al mercato interno, possa essere bistrattata in questo modo dal governo regionale”, sostiene CNA FITA Sicilia.
L’associazione richiama inoltre il ruolo delle piccole e medie imprese nell’economia siciliana, sottolineando come il sostegno alle PMI debba tradursi, secondo la categoria, in misure concrete e in una distribuzione delle risorse che tenga conto della composizione effettiva del tessuto produttivo.
La questione, dunque, riguarda non soltanto l’entità dello stanziamento, ma soprattutto i criteri con cui i 15 milioni di euro saranno effettivamente distribuiti tra le diverse categorie di imprese.
La richiesta al governo regionale
CNA FITA Sicilia prende quindi le distanze dall’ipotesi circolata e chiede al governo regionale una posizione ufficiale.
“CNA FITA Sicilia non vuole credere a questa proposta – se così si può definire – e chiede che venga smentita in modo chiaro e netto”, afferma l’associazione, che sollecita garanzie a tutela della componente più numerosa del settore dell’autotrasporto siciliano.
