“Una Vita da Social”: la Polizia di Stato incontra gli studenti

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La Polizia di Stato in campo per la prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo con la “Una Vita da Social – Action Week”, iniziativa straordinaria di sensibilizzazione promossa su tutto il territorio nazionale nell’ambito della XIV edizione di “Una Vita da Social”, la campagna educativa itinerante avviata il 28 settembre a Roma.

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L’iniziativa nasce anche alla luce dei recenti episodi di violenza che hanno visto coinvolti minorenni e punta a rafforzare l’attività di prevenzione e informazione rivolta ai giovani. Attraverso la presenza degli operatori della Polizia Postale nelle scuole e nei principali luoghi di aggregazione, l’obiettivo è raggiungere il maggior numero possibile di studenti e favorire un utilizzo più sicuro e consapevole delle piattaforme digitali e dei social network.

In Sicilia, gli appuntamenti sono organizzati dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Sicilia Orientale di Catania e dalle dipendenti Sezioni Operative per la Sicurezza Cibernetica di Messina, Ragusa e Siracusa.

Durante gli incontri, gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con gli operatori della Specialità su temi di particolare attualità: bullismo, cyberbullismo, sextortion, diffusione non consensuale di immagini e video intimi, oltre alle diverse forme di violenza e prevaricazione che possono manifestarsi online.

Particolare attenzione sarà dedicata anche ai rischi legati all’evoluzione tecnologica e alle nuove modalità di comunicazione digitale, con indicazioni e consigli utili per riconoscere i pericoli, prevenire comportamenti a rischio e utilizzare in modo responsabile gli strumenti tecnologici.

La campagna “Una Vita da Social” proseguirà anche nei prossimi mesi con l’obiettivo di portare il messaggio a migliaia di giovani e rafforzare il dialogo tra istituzioni, scuola, famiglie e studenti sui temi della sicurezza in rete.

Un’attività di prevenzione che punta a costruire, già tra i banchi di scuola, una maggiore consapevolezza sui diritti e sui doveri legati all’utilizzo della rete, contribuendo a formare cittadini sempre più responsabili anche nell’ambiente digitale.

I numeri confermano l’ampiezza dell’attività svolta. Nel precedente anno scolastico, il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Sicilia Orientale ha realizzato 312 incontri di educazione alla legalità, coinvolgendo oltre 31.421 persone tra studenti, docenti e genitori.

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