PRIOLO GARGALLO – Un grande successo di pubblico e una partecipazione da primato hanno fatto da cornice al primo appuntamento della festa patronale dell’Angelo Custode. La presenza dei Ricchi e Poveri ha richiamato a Priolo Gargallo migliaia di persone da tutta la provincia, ma a far discutere nelle ore successive è stato quanto accaduto nel retroscena, dove si sono registrati momenti di forte tensione — immortalati e documentati in un video — tra la sicurezza privata e i rappresentanti dei media.
I punti chiave della serata
- Pienone in piazza: Migliaia di spettatori da tutta la provincia per l’esibizione dello storico gruppo musicale.
- Macchina logistica e viabilità: Presidio costante garantito dalla Polizia Locale, dal Comune di Priolo Gargallo e dal Proter locale.
- Scontro nel backstage: Tensione tra i giornalisti e gli addetti alla sicurezza privata messi a disposizione della produzione.
- Diritti di cronaca negati: Accesso negato all’area backstage e alla stampa in generale, con riprese e video che testimoniano l’accaduto.
Comune, Polizia Locale e Proter: risposta impeccabile sul piano della gestione e della viabilità
Sul piano dell’ordine pubblico e della gestione dell’afflusso di visitatori, la macchina organizzativa ha risposto con efficienza. Il Comune di Priolo Gargallo ha predisposto un piano coordinato sul territorio dagli agenti della Polizia Locale, impegnati nel controllo della viabilità e degli accessi, con il supporto operativo dei volontari del Proter locale, che hanno assistito la cittadinanza durante l’intero svolgimento dell’evento.
Scontro nel backstage: la sicurezza privata sbarra la strada alla stampa (tutto documentato in un video)
A rovinare il clima della serata è stato tuttavia un grave episodio di tensione verificatosi nell’area del backstage. Gli addetti alla sicurezza privata ingaggiati dal Comune di Priolo Gargallo e messi a diretta disposizione della produzione dei Ricchi e Poveri sono andati in aperto scontro con i giornalisti, le troupe televisive e i fotoreporter presenti sul posto.
Come documentato chiaramente in un video girato durante quei momenti di concitazione, gli addetti al servizio d’ordine privato si sono opposti con fermezza all’ingresso della stampa in generale all’interno dell’area retrostante il palco, impedendo di fatto lo svolgimento del lavoro giornalistico, negando le interviste e ostacolando il pieno esercizio del diritto di cronaca.
Un atteggiamento di rigida chiusura — scaturito dalle disposizioni impartite dalla produzione dell’artista e dall’operato della sicurezza privata sul campo — che ha suscitato forte indignazione tra gli operatori dell’informazione e che ora trova riscontro nelle immagini registrate sul posto.
Se da un lato la Polizia Locale e il Proter hanno garantito il regolare e sicuro svolgimento dello spettacolo per il pubblico, la gestione del backstage nei confronti della stampa ha lasciato una pesante striscia di polemiche su un appuntamento che avrebbe dovuto essere esclusivamente una festa per la comunità.
