SAN FLORO (CALABRIA) / AVOLA (SICILIA) – Le eccellenze agroalimentari del Sud Italia fanno rete per creare nuove opportunità di mercato. A San Floro, nel Catanzarese, è stata siglata una prestigiosa collaborazione che vede protagonista la celebre Mandorla di Avola e le farine da grani tradizionali della realtà calabrese Mulinum.
I punti chiave dell’accordo
- L’iniziativa: Sinergia tra il Consorzio della Mandorla di Avola e l’azienda Mulinum di San Floro.
- I protagonisti: Il sindaco di Avola Rossana Cannata, il fondatore di Mulinum Stefano Caccavari, il direttore del Consorzio Francesco Midolo e il sindaco di San Floro Bruno Meta.
- Il prodotto: L’unione tra il tipico Pane Brunetto e la pregiata Mandorla di Avola per un nuovo lievitato identitario.
- L’obiettivo: Sostenere la filiera corta, creare valore aggiunto per i produttori e promuovere il patrimonio gastronomico del Mezzogiorno.
Un’alleanza tra Sicilia e Calabria nel segno dell’identità territoriale
Il progetto nasce dalla volontà di coniugare due produzioni simbolo dei rispettivi comprensori: la filiera dei grani antichi recuperata da Mulinum e l’eccellenza della frutta secca siracusana.
“È un progetto che nasce dall’incontro tra due territori e due eccellenze”, sottolinea il sindaco di Avola Rossana Cannata. “Mettere insieme il Pane Brunetto e la nostra Mandorla di Avola significa creare nuove occasioni per raccontare le produzioni locali, sostenere chi lavora nelle filiere e costruire collaborazioni capaci di generare valore”.
Innovazione e tradizione: la visione di Mulinum incontra il Consorzio di Avola
Fondata dall’imprenditore calabrese Stefano Caccavari, la realtà di Mulinum si distingue per il recupero delle antiche varietà di grano e la molitura a pietra. Un modello che si sposa perfettamente con le politiche di tutela condotte dal direttore del Consorzio, Francesco Midolo.
All’incontro ha preso parte anche il primo cittadino di San Floro, Bruno Meta, a testimonianza del pieno sostegno istituzionale all’iniziativa.
“La Mandorla di Avola è un patrimonio che dobbiamo continuare a promuovere creando connessioni con altre eccellenze italiane”, conclude Cannata. “Fare rete tra comunità, produttori e territori significa ampliare le opportunità delle nostre filiere e portare sempre più lontano la qualità delle nostre produzioni”.
