SIRACUSA – Non si placano le polemiche all’indomani della visita del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al polo industriale siracusano. Con un duro post pubblicato sulla propria pagina Facebook, il deputato regionale Carlo Auteri torna all’attacco e alza il tiro, puntando il dito non solo contro la gestione locale degli inviti ma direttamente contro i vertici del Governo nazionale.
I punti chiave del post di Auteri
- L’accusa a Roma: “L’avallo dei vertici romani a una politica miope e da ‘bulletti’ è la cosa più grave accaduta in questi anni”.
- Caccia alla vetrina: Contestata la ricerca di visibilità personale a discapito dell’interesse collettivo del territorio.
- Mancanza di rispetto istituzionale: Un ministro e i parlamentari nazionali dovrebbero rappresentare lo Stato e tutte le forze politiche.
- L’avvertimento per il futuro: “Quando arriveranno i problemi, chi ha fatto passerelle dovrà rispondere da solo senza cercare la deputazione regionale”.
“Vetri e passerelle senza guardare all’interesse comune”
Nel suo intervento social del lunedì mattina, Auteri usa toni netti e senza mezzi termini per stigmatizzare quanto accaduto durante la tappa siracusana del ministro Urso.
“Entro nel merito della visita del ministro Urso alla zona industriale e lo faccio con chiarezza, senza giri di parole. A una politica miope locale, fatta da ‘bulletti’, c’è stato l’avallo dei vertici romani. Questa è la cosa più grave e assoluta che è accaduta in questi anni. Come al solito, il criterio è stato quello di accaparrarsi la vetrina: un’azione stupida e miope, senza mai guardare all’interesse comune”.
Per il parlamentare dell’ARS, la gestione dell’evento rappresenta il culmine di una linea politica sbagliata portata avanti nel corso della legislatura.
“Un modo di fare politica che non paga: quando ci saranno i problemi rispondano loro”
Auteri richiama il ministro alle proprie responsabilità istituzionali, sottolineando come la rappresentanza dello Stato debba superare le logiche di parte e coinvolgere l’intero territorio, specialmente quando si trattano i temi della zona industriale.
“Se la vetrina è gestita in maniera locale con l’avallo di un ministro che non capisce che il territorio va coinvolto — incalza Auteri —, allora nel momento in cui ci sarà il problema, loro lo dovranno affrontare con la stessa vetrina che hanno utilizzato in questi anni. Ve lo dovete scolpire nella testa: questa politica miope non paga. Quando si rappresenta lo Stato in qualità di ministri o di parlamentari nazionali, si rappresenta lo Stato e tutte le forze politiche, nel rispetto del bene del territorio e dell’economia della nostra provincia”.
