MODENA – Ricovero d’urgenza e grande allarme all’interno della casa circondariale di Sant’Anna a Modena per Salim El Koudri, il 31enne detenuto con la pesante accusa di strage per aver travolto volontariamente diversi passanti in via Emilia Centro lo scorso 16 maggio.
L’uomo ha tentato di togliersi la vita in cella ingerendo un’ingente quantità di medicinali. Grazie al tempestivo intervento del personale di custodia penitenziaria e dei sanitari del 118, l’indagato è stato trasportato d’urgenza in ospedale: sottoposto alle terapie del caso, il suo quadro clinico è rapidamente migliorato ed è ora dichiarato fuori pericolo.
Verifiche sui protocolli e la vigilanza nel carcere
L’episodio ha fatto scattare immediati accertamenti interni da parte della direzione del penitenziario modenese e della magistratura. El Koudri, infatti, era già collocato in una sezione speciale a rischio suicidario.
Inquirenti e vertici dell’istituto stanno ricostruendo la dinamica dei fatti per chiarire come il 31enne sia riuscito a procurarsi e ad accumulare la dose di farmaci utilizzata per l’intossicazione, al fine di accertare eventuali falle nei protocolli di sorveglianza e custodia.
La perizia psichiatrica: «Capace di intendere e di volere»
Il gesto in cella è arrivato a pochissima distanza da uno snodo processuale di primaria importanza. Il 2 ottobre, davanti alla gip Donatella Pianezzi, si è tenuta l’udienza sull’incidente probatorio relativo alla perizia psichiatrica affidata alla dottoressa Matilde Forghieri e al professor Giuseppe Sartori.
I periti hanno stabilito che El Koudri era capace di intendere e di volere al momento dell’attacco ed è idoneo a sostenere il giudizio. Pur riscontrando tratti patologici e forte frustrazione, gli esperti hanno escluso vizi di mente totali o parziali. La difesa dell’indagato continua invece a sostenere la tesi del raptus patologico, mentre le parti offese chiedono di approfondire un’eventuale matrice ideologica.
Il bilancio dell’attacco del 16 maggio: L’auto guidata da El Koudri piombò sulla folla in via Emilia Centro provocando otto feriti. Due mesi dopo l’assalto, Monica Esposito (55 anni) è deceduta in ospedale per le ferite riportate, mentre una turista tedesca ha subito l’amputazione di entrambe le gambe.
La redazione di WLTV continuerà a seguire gli sviluppi giudiziari del caso e le verifiche sull’applicazione delle misure di sicurezza all’interno del penitenziario.
