Regione Siciliana, indiscrezioni sulle dimissioni di Schifani: si andrebbe al voto a gennaio

Incroci politici e indiscrezioni da Palermo: il Governatore verso il passo indietro. Con lo scioglimento dell'ARS la macchina elettorale porterebbe i siciliani alle urne ad inizio anno.
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PALERMO – Si infittisce il giallo politico attorno al futuro del governo regionale. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti che filtrano dai palazzi della politica palermitana, le probabili dimissioni del Presidente della Regione Renato Schifani potrebbero essere formalizzate già nella giornata di domani, aprendo ufficialmente la strada alle elezioni anticipate a gennaio 2027.

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Un’accelerazione improvvisa che farebbe scattare i tempi tecnici previsti dallo Statuto e dalla legge elettorale regionale per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana e della presidenza della Regione.

I tempi tecnici: perché il voto slotterebbe a gennaio

In base alle norme vigenti, in caso di dimissioni del Governatore si attiva la procedura d’urgenza:

  • Scioglimento immediato dell’ARS: L’Assemblea decade contestualmente alle dimissioni, rimanendo in carica solo per gli atti indifferibili.
  • Finestra elettorale di 60-90 giorni: Il decreto di indizione delle nuove elezioni deve fissare la data della consultazione elettorale entro tre mesi dall’apertura della crisi.
  • L’orizzonte di gennaio: Calcolando i tempi tecnici necessari per la presentazione delle liste, la campagna elettorale e l’organizzazione dei seggi nei Comuni dell’Isola, la data più probabile per la chiamata alle urne dei cittadini siciliani si colloca proprio nel mese di gennaio.

Lo scenario politico nei partiti

La prospettiva di un voto a gennaio ha già messo in allarme le forze politiche sia di maggioranza che di opposizione. I partiti della coalizione di centrodestra sarebbero chiamati a individuare in tempi record la candidatura per Palazzo d’Orleans, mentre le opposizioni stanno avviando i primi contatti per valutare possibili alleanze e coalizioni per la corsa elettorale.

La nostra redazione seguirà con la massima attenzione tutti gli sviluppi istituzionali da Palermo, fornendo aggiornamenti continui sull’evoluzione della crisi.

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