Parco degli Iblei, il deputato Auteri diffida e mette in mora il Ministero dell’Ambiente

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SIRACUSA – «Come si può procedere all’istituzione di un Parco nazionale senza affrontare prima le gravi criticità ambientali che interessano proprio quei territori? Continuare a ignorarle sarebbe un atto di grave irresponsabilità istituzionale». Con queste parole il deputato regionale Carlo Auteri motiva l’atto formale di diffida e messa in mora notificato il 9 ottobre al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

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Il parlamentare chiede il blocco dell’iter istitutivo del Parco Nazionale degli Iblei e un immediato approfondimento tecnico-istituzionale, condizionando la nascita dell’area protetta alla previa risoluzione delle emergenze ambientali del territorio.

Le criticità sollevate da ARPA e Autorità di Bacino

Alla base dell’atto giudiziario presentatosi dal deputato vi sono i rilievi documentali emessi da organi tecnici regionali:

  • Criticità idrogeologiche e mancato coinvolgimento: La nota del 31 luglio dell’Autorità di Bacino della Regione Siciliana denuncia l’assenza dell’ente dall’istruttoria e mette in guardia sui rischi di dissesto idrogeologico dell’area.
  • Depuratori fuori norma: La relazione del 7 agosto di ARPA Sicilia segnala gravi non conformità negli scarichi dei depuratori di diversi Comuni iblei, oltre alla presenza di impianti con autorizzazioni scadute e mai rinnovate.

Auteri ha inoltre ricordato che, a seguito di un primo sollecito, il Ministero aveva incaricato l’ISPRA di verificare la sussistenza di un potenziale danno ambientale. Tuttavia, a causa della mancata trasmissione della documentazione richiesta, il parlamentare ha depositato il 7 ottobre un esposto presso la Procura della Repubblica di Siracusa per ipotizzate omissioni.

Messa in mora e assemblea con gli imprenditori a Buccheri

L’atto di messa in mora concede al Ministero dell’Ambiente un termine perentorio di 30 giorni per riesaminare il fascicolo, garantire trasparenza sulle procedure e stanziare piani straordinari di risanamento per la depurazione, il bacino dell’Anapo, la gestione dei rifiuti e la mitigazione del rischio idrogeologico. Qualora il Ministero non rispondesse o proseguisse nell’iter, sono stati annunciati ricorsi alle competenti magistrature amministrative e giudiziarie.

In concomitanza con una manifestazione ambientalista tenutasi a Buccheri, Auteri ha incontrato gli imprenditori locali nella sala consiliare del Comune siracusano per illustrare le azioni legali intraprese:

«Il mio obiettivo non è negare il valore della tutela ambientale, ma chiedere che sia reale e fondata. Prima di imporre ulteriori vincoli alle comunità e alle attività produttive, le istituzioni devono assumersi la responsabilità di risolvere le emergenze esistenti».

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